Ecco un piccolo elenco di cose che penso veramente e ho il coraggio di dire, nonostante sappia che incontreranno il disappunto dell'intera opinione pubblica.
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Secondo me i Pink Floyd erano un primo esempio di cultura musicale Emo per come la intendiamo adesso.
Canzoni a dir poco tragiche, pipponi da intellettuali, latrati improvvisi dopo lunga introduzione lenta... Mancava solo il fattore estetico.
E la loro musica a volte mi da pure fastidio.
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Bob Marley non mi piace. Anzi, non lo posso sopportare. Ne' le stronzate che sparava per farsi figo ne' la musica che scriveva.
E tutti "ooooh."
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John Winson Lennon era uno stronzo. Ipocrita, e molto bravo a fare quello che e' tutto pace e fiorellini, anche un bravo musicista, sbilanciamoci, in fondo io sono una fan dei Beatles. Ma era uno stronzo. Yoko Ono ha subito soltanto agli occhi dei fan le conseguenze delle infelici decisioni prese da LUI stesso.
Imagine e' una bella canzone, davvero. Nel senso, ha un testo smielato ed idealista, che bello. Ma non e' la piu' bella del mondo, dai, cazzo. Povero il resto del panorama musicale, non si merita questo insulto.
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Vasco Rossi e' un argomento complicato. Lo amano tutti, e io stessa ne apprezzo due o tre canzoni. Ma per cortesia, per santissima cortesia non venite a spacciarmelo per un profeta di sta gran ceppa continuando a citarmi le sue cose ovunque, poiche' la sua musica tratta del ritratto del PEGGIO della generazione precedente, e' tutto incentrato in un unico solo, alcolizzato maniaco sessuale che rifugge eternamente le proprie responsabilita' e si para il culo con una serie di finti disillusi "ormai".
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I gruppi indie sono riusciti a rendere il termine "indie" un'etichetta che definisce anche un genere musicale pseudobritish che riassume molte definizioni colorite che sfociano infine in tre parole soltanto: "inascoltabile finto intellettuale".
Fa figo ascoltarli per chi pecca della pretesa di essere alternativo "per forza", e va a frugare magari la roba che non ascolta nessuno per il solo inconscio vezzo di ascoltare la roba "diversa" risultando cosi' piu' profondo e fuori dal branco. E molti ci cascano pure.
Chi e' indie solo in quanto gestisce etichetta indipendente per promuovere la propria musica, ma ha talento ed e' magari anche gia' affermato, non fa parte delle persone che ho preso in analisi nelle righe precedenti. Si parla infatti della distorsione errata del termine originale.
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Sebbene appartenere a una certa fascia d'eta' non significa automaticamente che si deve uscire dal panorama musicale, e' anche vero che non e' necessario fingere di essere giovani e belli istericamente, come se per caso qualche ruga o il semplice smettere di infilare sesso ovunque a tutti i costi (che non denota altro che maturita') fosse sinonimo di essere sorpassati.
Ditelo a Madonna per cortesia.
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Ne avrei altre di sicuro, ma non mi vengono in mente ora.
