sabato, gennaio 31, 2009

25 cose...

Seguendo la traccia "25 cose che ho imparato dai miei amici", test originale rubacchiato da facebook, faccio una piccola variante globale e trasformo questa bella ennesima survey in

25 COSE DI ME CHE HO IMPARATO STANDO A CONTATTO CON LA GENTE.
Ovvero quel genere di conclusioni a cui si arriva ragionando per comparazione "rispetto alla norma".

1. Sono una persona ESTREMAMENTE sicura di se.

2. Me ne frego in maniera particolare di che indossano o come sono messi fisicamente i miei amici e le loro case, salvo cambiamenti repentini o simbolici.

3. Sono troppo seria e detesto il senso dell'umorismo eccessivamente infantile. Sono convinta che ci sia tempo per scherzare e per essere seri, e se si scherza troppo quando sono seria si rischia di venir bollati come dei completi coglioni (e presi ad insulti deliberatamente in caso di insistenze) dalla sottoscritta.

4. Non sono in grado di giustificare gelosia ed insicurezza, anche se le capisco.

5. Non sono collaborativa come pensavo sul lavoro, in quanto gli altri tendono a ciarlare invece di lavorare, mentre io voglio solo fare il mio lavoro e levarmi dalle palle in fretta.

6. Tendo a risultare saputella e infida anche quando in realta' della gente che mi sta attorno non me ne preoccupo minimamente, come se non esistesse, quindi tutto sommato manco ci parlo... Devo avere una faccia da stronza mica da ridere...

7. Il totale digiuno televisivo a cui mi sono sottoposta mi fa un gran bene.

8. Ho subito un cambio di carattere molto repentino, ma non se n'e' accorto un cazzo di nessuno per mesi e mesi.

9. Odio fare shopping, mi annoio a morte, a meno che non siano negozi di videogiochi o con cose MOLTO particolari dentro, tipo cineserie piene di stranezze.

10. Non mi piace particolarmente l'idea di uscire di casa tanto per uscire di casa.

11. Non sento il bisogno di un branco per non sentirmi sola.

12. Sono schiva e facile da infastidire.

13. Ho un problema con qualsiasi cosa permetta di comunicare a voce.

14. Secondo un modo di pensare comune, sono follemente platonicamente innamorata di tutti i miei amici piu' cari. Mazza oh, che mente volubile.

15. Sono di un disordinato compulsivo, autorigenerante (piu' disordine c'e' piu' tendo a lasciarlo andare), eccessivo e assolutamente tragicomico. Esiste gente che entrando in casa mia e' rimasta di gesso senza parole per interminabili minuti, mentre probabilmente faceva i conti con tutta una serie di indizi che lasciavo del fattaccio quando mi scapicollavo a nascondere le nefandezze del mio vero io, e loro mi dicevano pure "c'e' il pavimento sporco in quel punto li'"... eee ciccio ringrazia che lo vedi.

16. La mia timidezza sta del tutto scomparendo con gli anni.

17. Sono invisibile alle cameriere e fastidiosa alle commesse, addirittura quasi intollerabile per le ricercatrici di personale. Non e' un caso se scrivo al femminile, ai maschi sto effetto non lo faccio mica, anzi al contrario, i camerieri sono gentili, i commessi addirittura si fermano a parlare, e i ricercatori del personale mi apprezzano in maniera particolare... E' una cosa che mi lascia sempre estremamente perplessa, tendo a ricondurla al "modello di vita" che si autoimpongono e che quindi meglio accettano negli altri... Perche' se no e' davvero, davvero illogico. Non amo molto la tipica psiche femminile, anzi si puo' dire che io la detesti a morte. Pero' e' un atteggiamento troppo globale per ricondurlo a quello.

18. Quando non mi esprimo su qualcosa o mi chiudo in me stessa, la gente capisce sempre fischi per fiaschi.

19. Sono orribilmente insensibile alla morte, tende a dispiacermi di piu' un ultimo periodo di vita vissuto in modo brutto e pieno di rimpianti che il momento della morte di una persona stesso.

20. Essere impotente davanti a cose potentemente sbagliate mi causa torcibudella e devo cambiare discorso.

21. Odio il rumore, il volume alto, il tono di voce alto, le interruzioni, la folla. 

22. Sono in grado di comprendere e rinnovare opinioni sulle cose brutte che mi accadono con le persone, negli anni, ma non di dimenticarle, ne, molto spesso, di perdonarle veramente. Tutt'al piu' posso accantonarle per la mia salute mentale e sociale, ma restano una cicatrice debolissima che la minima cosa riapre accumulandocisi dentro.

23. Non sono buona a consolare la gente, anche se a distrarla o aiutarla spesso si.

24. Lavarsi per me e' piu' un dovere che un piacere. E' una cosa che mi risulta estremamente fastidiosa. Mi spiace se fa schifo a pensarci, ma mi lavo solo quando puzzo, i miei capelli sono untissimi, e devo uscire di casa. Provate a considerarmi molto grunge e buonanotte. A me una camicia di flanella.

25. Io e Riccardo siamo molto come la coppia super disordinata che c'era nel divertente film "La Donna Perfetta", mi ci vedo molto nella parte di Bobby.
postato da delsys alle ore gennaio 31, 2009 16:34 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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giovedì, gennaio 29, 2009

Un augurio che non giungera', ma fa tanto fangirl.

Auguri a un dio a cui io, vampire e un noto mezzo giapponese di mia conoscenza siamo molto devoti... Dani ti aggiungo all'elenco? XD Diffondere l'epidemia prima di tutto.

Auguri Hyde!
お誕生日おめでとうございます HYDE!

Son 40, giusto?... Giusto. *Detto con il tono di Mr.GoodCat in Lucky Number Slevin*

E ce li portiamo bene...

Hyde in Paris

Grazie per le emozioni che sai donare ai tuoi fans... E il tuo affetto per loro, anche se alcune cose ti fan girare le palle o rattristano, non dev'essere un lavoro facile.
Thank you for all the emotions you're able to give to your fans... And your love for 'em, even if some things make you a little upset or sad, it doesn't look like an easy job at all.

Chissa' se un giorno riusciro' a scriverlo nella tua lingua, mannaggia alla mia testaccia dall'apprendimento lento.
I wonder if I'll ever be able to write it in your language, damn my slow learning process.
postato da delsys alle ore gennaio 29, 2009 21:58 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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giovedì, gennaio 29, 2009

Quanti blog...

Quanti blog di gente con seri disturbi alimentari e turbe da depressione NON adolescenziali...

(Promemoria per chi stesse pensando "senti chi parla", a me fior di nutrizionisti hanno detto chiaro e tondo che il mio stato di obesita' e' un mix di metabolismo e immobilita',e  di non far perdere loro del tempo. C'e' chi non ricorda, io c'ero. Vorrei inoltre sottolineare che, nella mia modesta e sincera opinione, vivo una vita meravigliosa. Ringrazio ogni giorno che passa perche' ho l'inestimabile privilegio di esistere, provare, pensare, essere. NdD)

Sono seriamente preoccupata per gli effetti che l'isteria collettiva ultimamente piu' che mai sta avendo sulla gente.

Seriamente preoccupata.
postato da delsys alle ore gennaio 29, 2009 21:00 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, gennaio 28, 2009

Interrogativi di una facebookiana

Perche' fra le motivazioni ai voti negativi che puoi dare alle pubblicita' su facebook... non c'e'  "Insulting for my intellect" ?
postato da delsys alle ore gennaio 28, 2009 03:16 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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martedì, gennaio 27, 2009

A tutti i bloggers, e a nessuno - Atto 2

... Vale davvero cosi' poco la pena continuare ad amare una persona se questa non ti ama?

E' solo l'illusione inconscia di poterla possedere la cosa che vi spinge ad idolatriarla e starle vicino in quanto persona stupenda?

Perche' smette di essere uno dei vostri piu' grandi idoli nel momento in cui si presenta altro di possibile?

Sono davvero io cosi' tanto sbagliata in merito, o cosi' poco in eterna necessita' d'amore?

Le persone che ho amato non hanno perso i loro meravigliosi, meravigliosi pregi.
Pregi per i quali se le circostanze me lo permettessero continuerei a sostenerli con la stessa identica dedizione...
Solo molta meno ansia.

E' cosi' terribile l'idea di non poter... che cosa in fondo, quando sei nei suoi pensieri, quando sei nella sua vita? Tu gia' puoi tutto, tu gia' hai un posto nel suo cuore che non ti togliera' mai nessuno, e anche a distanza di anni non ti dimenticheranno, ricorderanno quello che di bello siete stati con un sorriso.

Questi sono gli amici, tutta questa meravigliosa magia.

"Restiamo amici" perche' corrisponde a "Ho sgozzato il tuo cane, l'ho avvelenato e l'ho dato in pasto a tua mamma", emotivamente?
E' un dono di assoluta eternita', di un'intesa che puo' andare oltre...

L'innamorato e' avido, avido, avido...
postato da delsys alle ore gennaio 27, 2009 12:22 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, gennaio 27, 2009

Imho

In my humble opinion cio' che "e' cosi' dopotutto che ci vuoi fare", e' sempre stato molto molto idiota.

Quando una persona inizia a preferire che tu sia simpatico bello e pulito rispetto a che tu sappia fare il tuo lavoro o sia un essere umano di qualita' e di competenza, per me diventa automaticamente incredibilmente beota.

Mi diranno, si puo' fare tutti e due.
Avendo il tempo e le condizioni, si.

Puo' essere mio profondo rammarico l'essere nata in un mondo con cui non voglio aver assolutamente a che fare, un mondo dove si e' tutti cosi' profondamente stupidi e influenzabili che la cosa che conta di piu' in assoluto, in assoluto, in ASSOLUTO

e' l'estetica?

Badate, qui non si parla di scegliere il fighetto a pari competenze.
Qui si parla di scegliere il fighetto a prescindere.

Siete una matassa di rincoglioniti senza speranze, ed e' dopotutto il motivo cardine per cui molte cose non vanno bene per un cazzo in questa nazione...

Ci sara' sempre lo sciacallo in grado di capire le vostre debolezze e approfittarsene al volo, esasperare le vostre paure e paranoie, rendendovi schiavi di una presunta soluzione prefabbricata, o di un altrettanto prefabbricato ed *estremamente distorto* senso del dovere.

E per voi sara' bello e giusto cosi'.
A tratti non ve ne renderete conto, prendendovi malattie psicosomatiche autodistruttive, andando avanti a psicofarmaci che vi faranno piu' male che bene, vivendo male, sacrificando di fatto ogni cosa che voi siete e vi piacerebbe portare avanti, perche'... perche' d'altra parte e' cosi'.

Se vuoi sentirti realizzato, sentiti realizzato facendoti il culo per qualcun altro mentre te lo infila ben bene nel diddietro, i tuoi interessi non valgono un cazzo, quindi vediamo bene di pilotare la tua vita intera verso un unico grande obiettivo a cui dedicare tutto il tempo e tutte le energie della tua esistenza... Possibilmente un obiettivo che non ti riguardi poi cosi' tanto, per cui fra l'altro devi anche prepararti a fare i salti mortali con avvitamento a vita.

Una vita di piegamenti innaturali a 90 gradi.

Se ti va bene e impari a fare lo sciacallo puoi sempre stare dalla parte del negriero, il prezzo di solito e' la tua anima. E comunque devi dedicarci un'intera esistenza anche li'.

Nessuno che osi pensare alla ricerca all'invenzione, alla grandezza che si potrebbe raggiungere se solo avessimo difatto tempo di pensare alle cose, non ti pagano abbastanza per sopravvivere.
Nessuno che osi pensare alla conoscenza, se non e' destinata al grande obiettivo non tuo, non serve, non c'e' tempo, sei stanco.
Nessuno che osi pensare a fare quel che gli piacerebbe fare, rischierebbe di farlo troppo bene, bisogna obiettare, impedire a prescindere, non collaborare perche' e' un mondo duro in cui quel che vuoi non lo ottieni.
Nessuno che osi pensare in toto, non fa che portare amarezze.
Annaspare, annaspare! Annaspare per sopravvivere malapena per gli interessi di qualcun altro, del tutto privati di benessere e di sogni, o peggio ancora, con dei sogni abilmente pilotati.

Ma d'altronde, che ci vuoi fare?

Sai che ci voglio fare, vorrei proprio essere VERAMENTE in grado di farvi capire una serie di cose.
Ma non sono una sorta di Gesu' Cristo sfortunatamente, anzi, sentiro' fior di persone dirmi che ragiono in maniera estremista ed adolescenziale, e che con certe cose "dovrei farci pace".

Facci pace te, se lo ritieni una figata.
Io non pretendo di cambiare l'intero sistema a seconda delle esigenze mie (e di tutte le persone che conosco, e' in fondo l'opinione soppressa e repressa di migliaia di persone, centinaia di migliaia di persone...), non me ne frega niente, non ho manie rivoluzionarie ne' tantomeno l'illusione di poter rovesciare una macchina cosi' dannatamente perfetta, che si autoalimenta in maniera sempre piu' malata, e un giorno arrivera' a un punto che non oso neanche immaginare...

Ma volete lasciare che me ne tiri fuori senza guardarmi come se la pazza, fra chi si rovina eternamente la vita in preda ad esigenze altrui, in preda al voler dimostrare chissa' che, in preda a stupidissimi preconcetti confezionati appositamente per fotterlo meglio, e io.... fossi io?

Nessuno e' veramente libero, ma da li' a desiderare, con tutte le proprie forze, di essere SCHIAVI (E occhio, non parlo assolutamente di concetti alla fight club) di ogni dannata cosa abilmente imposta da chi se l'e' autoimposto e non vuole risultare un cretino a se stesso, e da chi su questi processi mentali dementi ci mangia, ne passa.

Vessati eternamente da cose che non avrebbero il diritto di avere il controllo sulla vostra vita...
... eternamente.
postato da delsys alle ore gennaio 27, 2009 10:14 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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lunedì, gennaio 26, 2009

Ricordo ancora...

Ricordo ancora quella volta che ho visto il tuo sorriso,
e stupita mi sono ritrovata a pensare
che avrei rovesciato il mondo purche' continuasse ad esistere.

... Un'espressione che purtroppo non ti immaginavo spesso in faccia.

Voglio pensarti felice, motivo per cui ribaltero' sempre, sempre il mondo intero se sara' necessario.
Mi dispiace se vorresti invece che sia tutto calmo a tuo discapito.

La fragilita' nascosta dietro a tutto quell'apparente, ridente menefreghismo
Voglio proteggerla.

E' cosi' che sei nei posti piu' alti, senza aver fatto neanche niente, dove la gente puo' finire all'interno del caos della mia testa.

Credi di non meritarlo?
Ma e' cosi' che mi comporto ogni volta che qualcuno mi e' prezioso.

Non e' una bilancia di meriti e demeriti, non e' una cosa che toglie lustro alle altre.
Non esiste lo scambio equivalente.

Nessuno sara' mai tirato giu' o lasciato indietro, da me, per avere accanto qualcosa di piu' grande, o piu' completo, dipende.

Se resterai convinto che una cosa esclude l'altra, preparati a scoprire fino a che punto la mia volonta' puo' modificare il corso degli eventi...

Non e' una minaccia, so solo molto bene quanto certe cose non le puoi semplicemente scostare.
Tornano su e si fanno sentire
leggere in ogni oggetto e muro.

pretendo solo

il diritto

di volerti bene.
postato da delsys alle ore gennaio 26, 2009 18:02 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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giovedì, gennaio 22, 2009

Una delle bibbie...

Ho preso una delle bibbie della mia antitesi, appena avro' tempo (do precedenza ad altri studi) vi faro' sapere gli estratti su cui non concordo. E' da almeno un anno e mezzo che voglio farlo.
postato da delsys alle ore gennaio 22, 2009 11:31 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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lunedì, gennaio 19, 2009

I termini difficili di questo blog - 2 - La disforia di genere

La disforia di genere e'... O cristo, questa e' difficile da spiegare cosi' sui due piedi.

Partiamo innanzitutto dall' Identita' di Genere e dalla Percezione di Genere.

Supponiamo che ogni persona abbia un Genere Biologico (Maschio, Femmina o Ermafrodito), una percezione del proprio Genere, l'Identita' di Genere. (come una persona si sente interiormente),  e un Ruolo di Genere (come le persone esterne percepiscono una persona).

Poniamo un esempio di caso in cui questi tre fattori sono perfettamente allineati:
L'individuo e' maschio (Genere biologico)
L'individuo si sente un maschio (identita' di genere)
Le persone lo considerano un maschio (ruolo di genere).

Bene.

La disforia di genere entra in gioco nel momento stesso in cui l'identita' di genere non e' piu' allineata con tutto il resto. Per esempio se il soggetto sopra e' un maschio, ma si sente una femmina. In maniera autentica e forte, non riconducibile a vantaggi fisici o culturali, a livello proprio di essenza.

Attenzione: questo non ha a che vedere con l'orientamento sessuale, il maschio di cui sopra potrebbe, per esempio, sentirsi una femmina lesbica, non per forza eterosessuale.

Questo disallineamento e' causa, per le persone che lo provano in maniera molto persistente, di grandi sofferenze e frustrazioni, in quanto viene vissuto in tutto e per tutto come un limite all'espressione del vero se'.
E' persistente inoltre la paura del giudizio altrui nel momento stesso in cui ci si rende conto di averlo, o comunque un qualche problema a rapportarsi con le altre persone dovuto a diversi fattori a seconda del singolo individuo.

E' spesso associato ai transessuali, piu' che altro perche' in molti casi porta a un graduale cambio di genere biologico in maniera che anche il ruolo di genere possa corrispondere e tutto si ri-allinei.
Non e' tuttavia detto che questo cambio avvenga, alcuni individui imparano a riconoscere ed affrontare il problema senza sottoporsi a operazioni e bombardamenti ormonali, cercando il piu' possibile di tamponare il problema all'interno della situazione di base iniziale, non tanto cercando di riallineare l'identita' di genere, quanto smettendo di vivere la propria condizione come se il proprio io interiore fosse perennemente frustrato ed inespresso. 

Il disforico puo' nascondere con tutte le sue forze il proprio disinteresse e la propria sensazione di non appartenenza sociale e psicologica al proprio genere biologico, come anche manifestarlo apertamente, a seconda del timore che ha del giudizio degli altri e dell'importanza che da alla socialita' sul lavoro e a livello personale. Questo influenza molto la serenita' (comunque sempre relativa) con cui vive tale condizione.

^^ Per ora e' tutto. Se servono altre spiegazioni, chiedete pure come avete fatto fin'ora, per mezzo di commenti o messaggi privati.
postato da delsys alle ore gennaio 19, 2009 21:39 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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sabato, gennaio 17, 2009

I termini difficili di questo blog, 1 - Il Giorgismo

Per Giorgismo non si intende una corrente filosofica di seguaci di Giorgia o di Giorgio, fortunatamente.

Si tratta infatti di un pastone di origine Wicca di concetti e tradizioni che parla di opposti complementari in due divinita, l'Uno e la Dea, ma sostiene che la Dea sia la manifestazione principale dell'Uno, dal quale deriva sia lo spirito che l'altra manifestazione divina.
Non e' piu' una vera e propria religione con tanto di chiesa, ma il vari riti sabbatici ed esbatici vengono ancora celebrati in templi appositi da piccoli gruppi di culto.

Ora, probabilmente detto cosi' non si capisce uno stracazzo, servirebbe spiegare cos'e' la Wicca, cosa sono le due divinita, probabilmente anche cosa vuol dire sabbatico ed esbatico.

Proviamo.

La Wicca e' una religione neopagana con una quantita' incredibile di scissioni interne ed episodi di alto fraintendimento (alcuni la associano alla stregoneria a causa di alcune simbologie mal interpretate e di qualche corrente di pensiero un pelo estremista) esterno. Visto il numero di differenti rami, spesso non concordanti, e' un po' difficile spiegare di per se la religione di che tratti di preciso.
Si puo' affermare che in genere afferma la presenza di due divinita', il dio e la dea, e le sue radici sono principalmente dualistiche, che in molti rami della religione sono due rappresentazioni della stessa divinita', che simboleggiano gli opposti e le specularita' del mondo terreno, all'incontro/scontro dei quali si ritiene dovuto ogni cambiamento, decisione o progresso mai avvuenuto.
Queste due divinita' sono tollerate in varie sottorappresentazioni, che comunque vengono concepite come sfaccettature del dio e della dea, i quali a loro volta sono simboli ricondotti a qualche grosso concetto universale, ma mai antropomorfi. Sono infatti concepiti come due esseri senza una dimensione fisica, quindi senza un aspetto.
Ad esempio la Dea e' spesso triplice: vergine, madre e vecchia, a simboleggiare un percorso esistenziale ciclico, umano ma anche di tutto quanto il resto. Per esempio e' abbinato anche ai cicli lunari.
Si parla quindi degli elementi come regole del mondo fisico a cui sono affidati dei guardiani (che in teoria consentono il contatto con il dio o la dea), e dello spirito come equilibrio del mondo e perpetuatore di un ciclo infinito.

Ho sicuramente dimenticato qualcosa, ma era giusto per far capire.

Per rito sabbatico si intende rito che prevede la cessazione di qualcosa.
Per rito esbatico si intende riti neopagani associati alle fasi lunari che vogliono celebrare la femminilita' della divinita'.

Tanto per essere chiari la mia religione non c'entra niente, e' personale e non prefabbricata.

Se avete altre domande su cio' che trovate e non capite qui, e non avete voglia di farvi un bel po' di giri su google, chiedete pure.

Ho gia' in coda il delicato concetto di: disforia di genere.
postato da delsys alle ore gennaio 17, 2009 23:53 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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About Me


Nome e Cognome:
Diana Macaluso
Data di nascita:
28 Febbraio 1983
Residente a:
Milano
Occupazione:
Casalinga, Grafica
Occhi:
Verde-Grigio-Azzurri
Capelli:
Lunghi, biondo cenere tinti di viola
Altezza:
1.71m
Peso:
Qualcosa di imprecisato che va oltre i 120kg
Stato civile:
Fidanzata e Convivente con Riccardo Carracoi
Ideali, religioni, tendenze:
Religiosa naturale, amante della logica, vagamente disforica di genere, leggermente maschilista.
Sto studiando:
Giapponese, cucina, psicologia, comunicazione, sociologia e psicologia sociale. Tutto da casa, si, per interesse personale.


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