... la fase esistenziale e' cambiata, non lo sento piu' mio, non ho piu' voglia di scriverci...
Andro' alla ricerca, o alla creazione?
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Alla triade si aggiunge con gioia, come membro onorario, Emanuele.
E' stato bello vederti, socio.
Ema (richiede una presentazione, per molti lettori, sbuca dal nulla piu' totale) e' la persona con cui, naturalmente virtualmente, passo piu' tempo.
In momenti in cui mancano "occhi attraverso i quali vedersi", persone come Luna, Elena, Luca, ecco che lentamente e' apparso anche lui.
Ed e' stata profonda gioia.
Ora, la mia testa e' un po' offuscata da mille avvenimenti, mille decisioni, mille progetti, mille amici in difficolta', e la mia solita pressione bassa.
Sono assolutamente fusa.
Non riesco a fare un cazzo, a pensare a un cazzo, sudo (che fastidio sudare cazzo!!!) ...
Bleah.
Per il resto attendo notizie e scatti di volonta' piu' significativi per aggiornarvi sulla situazione attuale.
E' tutto molto "on hold", almeno nella mia testa.
Rotta o sbagliata che io sia, in perenne lamentela o perennemente fragile che io sia, molto spesso sono io la cosidetta guida, l'esempio, per quale strano merito poi, non lo so, credo la rettitudine morale perenne, il coraggio di avere a che fare con me stessa senza eccessivi disturbi, la forza del rialzarmi davanti a qualsiasi cosa, anche se lentamente, vivendo comunque sia gioie che dolori con estrema forza.
Il "mio mondo" e' qualcosa di meraviglioso e orribile, un toccasana doloroso, una folle lucidita'.
Mi si chiede come ci si arriva, ma chi non ci e' arrivato da se, vuole davvero tutto quello che mi ha resa me stessa?
Momenti di lacrime terrori e traumi.
Di infanzie rotte ed adolescenze saltate di sana pianta.
Di violenza psicologica subita trasformata in violenza fisica e verbale verso il mondo.
Di rinsavimenti tardivi e profonda gioia.
Di addestramenti a vedere cio' che normalmente non si vede.
Di addestramenti a vivere il lato difficile, ma mio, della vita.
Di momenti in cui si e' rifiuti della societa' e non si sa che fare.
Di momenti in cui si decide di sbattersene della societa'.
Di chiusure in 4 mura a mo di eremo.
Di amici mossi a pieta' (ho bisogno di pieta'?) che mi tirano fuori per farmi "vivere".
Di momenti in cui di vivere in quel modo ci si scoccia pesantemente.
Di amicizie reali che si infrangono.
Di amicizie reali che rimangono.
Di momenti di fuga, di schermi sempre accesi, di notti insonni, di mezzi di comunicazione alternativi, di rifiuto della mia femminilita'.
Di ritrovamento della mia femminilita' e rigetto e crisi di indentita' mostruose.
Di ritorno a un equilibrio solo dopo 24 anni, il cui ultimo e' pure stato difficile moralmente.
La trafila e' lunga, e' lunga. E scommetto che siamo solo all'inizio.
Ma se dovessi darvi un consiglio, prendete la strada facile se volete soluzioni.
Vivete come gli altri vogliono che voi viviate, cosi' non sarete mai disprezzati da nessuno, ghettizzati da nessuno, considerati folli da nessuno.
Se io sono il vostro esempio vi aspetta una lotta senza compromessi.
E non e' giusto, e non siete in grado.
Non mentalmente per carita'...
La vostra vita non ve lo permettera'.
Sei un videogamer e un pigiamato di quelli di prima categoria?
Non vuoi fare sport o anche se volessi non ti andrebbe di stare a portarti dietro borse fino in posti, cambiarti, ricambiarti, e preferiresti stare nel comodo fresco di casa tua senza gente che ti rompe le balle semplicemente esistendo attorno?
Bhe, prenditi un nintendo wii e usa Wii sports per un bel po di tempo.
Gente cristo e' faticoso.
Ma incredibilmente divertente.