martedì, giugno 19, 2007

Ci siamo tutti rotti il cazzo

Stavo parlando ieri con un amico delle vite di un po' tutti ultimamente.

Mi ha raccontato un episodio in cui quello che fino a quel momento era stato il suo caposaldo dell'ottimismo, s'e' messo a dire che butterebbe volentieri il cellulare in mare per non venir disturbato in un attimo di pace assoluta.
Mi e' un sacco venuta in mente Elena, e il suo nuovo modo di vivere e vedere le cose.

Mi diceva, "Questo mi ha shockato, ma mi ha anche fatto pensare a una cosa, ci siamo rotti tutti quanti il cazzo, vogliamo cambiare vita, ma molti di noi non riescono perche' sono fermati dalla paura che cambino le cose, o di trovarsi in mezzo a una strada".

Si.

Ci siamo rotti tutti quanti le balle, e continueremo a romperci le balle, o almeno continuera' chi non avra' la forza o la possibilita' di cambiare le cose.
Verso cosa poi di migliore, non si sa, basta che non sia questo. Sperando di non abbracciare peggioramenti, inseguendo la felicita' senza rinunciarvi come fosse un'utopia.
Cosi' si dovrebbe avere le palle per vivere, quando ci si stanca della vita che si fa, e si dovrebbe cercare di mettere tutto il resto in secondo piano pur di riuscirci.

Sembra facile a dirsi.

Tutto sembra facile scritto su due righe.

Ma e' molto piu' semplice cercare di svagarsi per distrarsi, per fuggire, in realta'.
Per spegnere il cervello e non pensarci, o arrivare a convincersi che non c'e' alternativa.
Crogiolarsi nell'indulgenza con se stessi.

Far galleggiare il cellulare e guardarlo affossarsi anziche' lanciarlo via.
O lanciarlo via per poi correre a recuperarlo.

Voglio lanciare il cellulare, ed e' un simbolo forte, che voglio condividere nella sua pratica con chi l'ha inventato, e nel suo significato con chi mi sta accanto.

Perche' e' il momento di prendere un treno, forse.
O quantomeno, di cambiare numero.
postato da delsys alle ore giugno 19, 2007 16:35 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
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sabato, giugno 09, 2007

Dopo 3 mesi di attesa...

.................. HO L'ADSLLLLLLLLLLLL!!!!!  MA SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!

Tornero' a vivere il web, e staccarmi alle famose 5 per fare i mestieri.

Oh siiii

MA siiii


SIIIIIIIIIIII!!!!!!!!
postato da delsys alle ore giugno 09, 2007 16:34 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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martedì, giugno 05, 2007

Ma che cazz...

Non so come chiamare questo post, e' una sera particolarmente strana rispetto alle solite sere, da diversi mesi a questa parte.

E' una sera che ho chiuso Secondlife, forse <.<

E sto navigando un po' fra blog, cazzate varie, in cerca di qualcosa che mi interessi.
Uhm non credevo fosse un'impresa di cosi' grande portata sinceramente.

Gente.
Ma sono io o siete voi?
E' che quando smette di risultarti invisibile lo stato in cui sei ti domandi perche' ci sei.
Disordine, come il mio "disordine mentale", come diceva mia madre in preda ai raptus da insulto per bloccarmi dalla grande fuga?
Disordine come forma di ribellione a qualcosa?
Disordine come forma di trascuratezza, come se qualcosa non valesse la pena di essere messo in ordine?
Come forma di pigrizia mentale estrema?
Eppure ricordo che questo posto magari non stavo a pulirlo ma lo riordinavo.

Da quanti mesi se cade qualcosa non me ne frega niente, resta per terra punto e basta, almeno finche' non arrivo ad inciamparci?
Da quanti mesi non e' che valga poi tanto la pena di stare a mettere le cose a loro posto, basta che non mi stiano in mezzo alle palle mentre cerco di fare qualcosa?
Da quanti mesi non mi interessa molto cio' che (a livello di oggetti non di persone) mi sta attorno, e piano piano tutto sta cominciando a risultarmi noioso e banale, noioso e banale?

Qualche scaramuccia, poche sorprese.

Ok, no alarms and no surprises.

E'... noioso.

So di avere una missione ma mi scoccia.
So di avere un futuro ma mi sembra sempre lontano.
So di avere avuto uno scossone, ma non mi va di alzarmi.

E io sto bene, cribbio, rispetto al vissuto estenuante e distruttivo di Elena, rispetto alla ricerca di un se' smarrito di Luna, rispetto ai problemi di salute in famiglia e in amicizie meno "antiche", rispetto al mondo io sto benone.

Perche' alzarsi sistemare l'asse del letto, mettere delle lenzuola pulite, infilare qualcosa addosso, andare in cucina a preparare una colazione, pulire cio' che c'e', pulire cio' che si e' usato, metterlo a posto...
Sono la testimonianza vivente che se ne puo' fare a meno e non si muore non arrivano animali strani non ci si ferisce non succede assolutamente niente anche se non lo si fa.

Ma non e' che si puo' andare avanti cosi', o si puo'?

Se minimamente gesticolo una bottiglia cade, colpisce un'altra bottiglia, entrambe cadono, impattano contro cose, e sembra un po' una valanga.
E' divertente, e poi mi accorgo che non le tiro su.
Bon son cadute.
S'e' rotto qualcosa? No.
Bene.

Quando esattamente mi metto a fare cosi'?
Perche' ci son momenti precisi in cui il mio solito disordine inizia a diventare quasi patologico, so riconoscerli questi momenti.
E bon. Come si fa a risolvere?
Non e' mettendo a posto un accumulo di rifiuti che poi il mio status mentale ri-accumulera' che risolvero' il problema.
Non e' lasciandomi costringere a far qualcosa che risolvero' il problema.

Perche' diavolo non me ne importa niente?
Mi serve cosi' tanto uno scopo per fare qualcosa, qualsiasi cosa?
Sono davvero cosi' miserabile e passiva da aver bisogno di una missione enorme per spingermi a muovere anche solo un passo?
E che basti qualche leggero e temporaneo intoppo per farmi perdere il senso del tutto?
Sono cosi' facile da abbattere?
Cosi' difficile da ritirare su?

Non e' nuovo, non e' nuovo, in qualsiasi momento soggiunga anche un leggero malessere, braaam tutto quanto smette di cambiare, crescere, essere degno di essere preso in considerazione.
Come i peggiori emo boy, ma totalmente inconsapevolmente.
Fino al giorno in cui ci si sveglia e si dice "ma che cazz..."

E poi, cosa succede quando ci si sveglia chi lo sa.
Ce lo dira' il domani?
postato da delsys alle ore giugno 05, 2007 01:33 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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Diana Macaluso
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28 Febbraio 1983
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1.71m
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Qualcosa di imprecisato che va oltre i 120kg
Stato civile:
Fidanzata e Convivente con Riccardo Carracoi
Ideali, religioni, tendenze:
Religiosa naturale, amante della logica, vagamente disforica di genere, leggermente maschilista.
Sto studiando:
Giapponese, cucina, psicologia, comunicazione, sociologia e psicologia sociale. Tutto da casa, si, per interesse personale.


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