Ho fatto uno strano sogno ieri pomeriggio.
Ho sognato che vivevo in una civilta' alternativa dove le donne dopo una certa eta' venivano suddivise fra schiave e donne libere.
Curiosamente la cosa a cui tutte puntavano non era essere donne libere, bensi' schiave, perche' le schiave sebbene dovessero obbligatoriamente rispondere agli ordini di un padrone o di una donna libera facoltosa, avevano una serie di agevolazioni e di diritti enormi, erano tutelate da un sacco di leggi, e dovevano obbligatoriamente essere mantenute dai padroni seguendo uno stile di vita piccoloborghese, anche se, nel caso non servissero piu', potevano venir uccise per liberarsi semplicemente di loro come se non fossero esseri umani.
Le donne libere, invece, dovevano farsi un mazzo cosi' per cercare di sopravvivere, tutto era loro piu' difficile, venivano considerate inutili (perche' per esserlo non bisognava avere alcun talento sfruttabile) e delle complete outcast. Molte si suicidavano quando venivano dichiarate donne libere. Sebbene fosse concesso loro di agire nella piu' totale liberta' di pensiero ed azione, e non fosse assolutamente permesso ucciderle, la sopravvivenza per la donna libera non era una cosa assolutamente facile.
In tutto questo contesto io, sin dalla nascita, avevo deciso che sarei stata una donna libera, e che concedere i miei servigi a un signorotto che mi avrebbe trattata come un animale da compagnia (anche se molti padroni in realta' erano ottimi e incredibilmente di buon cuore, avevano cose tipo 20 schiave a cui permettevano di fare qualsiasi cosa e delle quali non si sarebbero mai permessi di liberarsi) non mi garbava affatto come idea. Cosi', fino al momento del sogno, ho condotto una vita di stenti, ma di piacevoli amicizie con dei signori molto colti e molto piacevoli.
La schiava di uno di questi signori (Il meno piacevole in assoluto, guarda la sfiga), ha convinto il signore a tenermi in casa sua come sua convivente (non permetteva alla schiava di vivere con lui e la moglie), e quindi convivevo con questa donna dai capelli rossi e mossi, molto carina, che era una traduttrice eccellente, nonche' bellissima, intelligente ma con poca considerazione di se'. In sostanza faceva da traduttrice per questo ometto coi capelli neri e i baffi, un po' stronzo, proprietario di una grossa azienda con contatti internazionali. E questo ometto, son venuta a sapere, aveva deciso di liberarsi di lei.
C'era un modo di liberarsi delle schiave, si compilava un modulo che certificava il motivo per cui la donna non era piu' utile, e si aspettava il giorno di raccolta. Le schiave venivano quindi portate in un posto e ammazzate in maniera segreta quanto fantasiosa direttamente dallo stato. Era chiamato il "giorno di raccolta delle donne", e ce n'erano due ogni anno. Prima di questi giorni, era folklore che un assemblamento di enormi energumeni molto simili ai barbari si mettessero ad invadere la citta' (preventivamente evaquata dalle persone libere), gridando "puttane della telecom" e picchiando a sangue e violentando sessualmente qualsiasi cosa gli si parasse davanti.
Il sogno era ambientato nel giorno barbarico prima della raccolta delle donne da uccidere, in cui io, per poter avvisare la ragazza che il suo padrone aveva deciso di ucciderla, ero rimasta in casa. L'ho trovata legata ad una parete con davanti un'orda di cagnolini inferociti dall'aria molto molto pericolosa, e non riuscivo a liberarla. Arrivati i barbari in casa, non ho potuto fare altro che nascondermi in bagno, mentre le facevano di tutto, calpestando pero' anche i pericolosi cagnolini.
Appena usciti, l'ho slegata, pulita, aiutata. "Sabea, devi fuggire, il tuo padrone vuole liberarsi di te" "oooh Diana devi andare via anche tu da questo posto, devi trovare un modo..." "Io non corro alcun rischio, alzati, scappa!" "Tu non capisci vero? E dove andrei? E dove credi di poter andare tu!!! Questa e' casa mia, non lo capisci??? Hai passato tutta la vita a cercare di pararti il culo, e sei pure stata fortunata che il tuo culo te l'ho parato pure io, ma sta per finire, non funzionera' per sempre! Loro ti prenderanno, troveranno un modo per piegarti!!! Dalla societa' non si scappa!"
Proprio mentre mi stava venendo la tentazione di legarla di nuovo e andarmene, mi sono svegliata.