mercoledì, febbraio 28, 2007

1st life and an half?

Sara' il segno di stamattina, sara' che e' il mio compleanno ed e' un giorno in cui valuto spesso chi ho accanto, in un modo o nell'altro.
Nuovi arrivi entrano in modo strano, per colpa di qualcosa che ho forse sottovalutato, o forse a volte vissuto in modo meno malsano delle precedenti comunita'...
Nuova gente che mi sta in qualche modo vicino.

Come i vecchi tempi, ci son litigi cazzate rapporti piu' o meno significativi, fa un po' pensare a quelle notti passate su mIRC, strappando un sorriso nostalgico.

Piccolo, piccolo uomo, ci son tante cose che non dovresti sapere di me assolutamente...
Che sei entrato in contatto con un pezzo della mia anima che san vedere in pochi, davvero pochi, ma e' un pezzetto soltanto.
Il senso di colpa per cio' che per te simboleggia, a volte ferisce, a volte riscalda.
A mia discolpa potrei dirti che non e' sempre stato cosi', non ho mai avuto modo di far esistere quel lato di me, da sempre sopito sotto diecimila altri lati, cosi' intriso di cio' che mi si esorta a sedare, cosi' pieno di inutili ma forti desideri di vendetta, quello da cui io stessa son fuggita quando un giorno l'ho visto chiaramente allo specchio, quel lato stesso che voleva prendere il mondo intero accartocciarlo e chiedergli come ci si sente.

Quel lato che hai sedato con la semplice sensazione, caldina, che in fondo non sono solo due o tre le persone che sanno parlarmi dentro.
Tu, tanto simile a Riccardo, che fortunatamente e' sempre al mio fianco e sempre al top.
Credo di non voler piu', almeno per ora, accartocciare un bel niente, piccolo uomo.
Credo di doverti ringraziare, anche se forse non potro' mai farlo del tutto, sinceramente.

Skizofrenia pura, delle mie mille persone in testa, una per un attimo ha avuto la possibilita' di uscire, colpire, e quindi incontrarti.
Dolce come un inganno non potrebbe mai essere, tu hai visto piu' di quanto c'e', qualcosa che al tempo stesso esiste e non esiste, e che non saprai mai quanto ti e' grato, e quanto grato e', nel momento in cui davvero e' schiacciato sul terreno, a tutte le persone che hanno saputo avere quella luce negli occhi, quella voce dell'anima, quell'intensa capacita' di darmi la sensazione che sappiano parlarmi dentro.

Ho ricevuto un bellissimo carillon con i topini nelle tazze. Non so da quanti anni lo desideravo. E una mail stupenda. Sono cosi' commossa che ho le lacrime agli occhi.

A chi sa vedermi e parlarmi dentro, in qualsiasi modo mi abbia conosciuta, grazie.

Grazie davvero.

In fondo sulla tabella di marcia non sono tanto in ritardo... A 10 anni dicevo che a 24 anni era il momento in cui avrei potuto smettere di preoccuparmi e pensare a costruire un futuro che non partisse piu' dal "sistemarsi per partire", ma dal "partire" stesso.

Bhe, posso vedere di smettere di preoccuparmi innanzitutto, credo.

Quest'anno mi e' stato piu' difficile di quello che credevo, ma... Mi sento fortunata, anche se fa abbastanza ridere rileggerlo.

Cosa c'e' in fondo che non si puo' aggiustare, con un piccolo aiuto?

A chi sa darmi gli scossoni giusti, in qualsiasi modo io possa o non possa frequentarlo, grazie.

Grazie infinite.
postato da delsys alle ore febbraio 28, 2007 07:37 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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lunedì, febbraio 05, 2007

Sputo un po' di merda, non fateci troppo caso, meglio fuori che dentro

A volte dovrei imparare a guardarmi un po' meglio allo specchio, guardare in faccia il peggio di me ed accettarlo anche laddove non fa che tirarmi fuori rabbiosa, vomitevole, profonda insoddisfazione.

Quale altro involucro potrebbe avere la mia anima se non qualcosa di perennemente malfunzionante, perennemente malfunzionante, perennemente malfunzionante, perennemente malfunzionante, che non ti strappa un sorriso di calma e gioia neanche a volerlo pagare miliardi, che non ti elargisce uno sguardo di vivida gioia, che non fa che non funzionare e risultare ributtante e malato, ributtante e malato.

L'apoteosi della viscera che si ribella a se' stessa, al tuo stato di perenne stress ed insoddisfazione, e come un circolo vizioso crea piu' stress ed insoddisfazione, e alla fine, alla fine non vuoi piu' neanche guardarti in faccia per quanto profondo schifo ti fa l'avere un corpo.

E' tutto cosi' sbagliato, perche' non vai mai?

Perche' passi dall'avere duroni a caso, all'avere svenimenti a caso, all'avere dissanguamenti letali a caso, al non riuscire nemmeno, sempre a caso, ad avere un cazzo di figlio, sei fatto apposta per farmi esistere accumulare e funzionare pezzo di stronzo vedi di farlo!!!

Ma lui no, lui preferisce farmi dannare.
Preferisce lasciarsi autodistruggere alla deriva approfittando delle sempre minori forze mentali che ho per sostenere e combattere la sua decadenza.
Vaffanculo.

Se penso che c'e' gente a cui non e' toccata mai una virgola di cio' che tocca sempre a me, sempre a me, sempre a me, e hanno anche le palle di stare a lamentarsi come dei coglioni o di dirmi "ma dai che non succede niente", FANCULO, li brucerei tutti.

Sarebbe bello a volte poter davvero vivere come un Lich, che cazzo me ne frega, di ributtante, sudorante, orribilmente calda carne nemmeno la traccia, l'anima sorretta da un corpo fittizio di ossa e di nessunissima manutenzione, che non puo' che funzionare perche' in fondo non c'e' niente che si inceppi o non vada per il verso giusto.
Che vede parla e respira di sola anima e violenza, eternamente.
Va be e' un po spaventoso, ma come sono fuori che mi frega, io non lo vedo, e voi non contate un cazzo.

E andiamo a scoprire qual'e' il grande mistero del tuo ennesimo malfunzionamento stavolta dai chissa' mai che ti capita il colpo di culo CHE QUALCUNO CI CAPISCE QUALCOSA CAZZAROLA.
Perche' e' sempre tanto piacevole tutto sommato fare migliaia di esami e niente di niente, signorina lei e' fatta cosi', provi questo semmai, va be.
Io sono fatta cosi'? Per quale scherzo di madre natura?

Sono fatta per collassare a caso, gonfiarmi a caso, esaurirmi a caso, addormentarmi a caso, sanguinare a caso, e poi, qual'e' la prossima?
Qual'e' il prossimo esilarante giochino che mi fara' fare i soliti giri ospedalieri simpatici come un pugnale accuminato su per il culo per, tutto sommato, fare IL MINIMO che la natura richiede all'essere umano di fare???

Mi dicono che non vado molto d'accordo con la mia femminilita', specie ultimamente. Ma io DETESTO la mia femminilita', io se nascevo maschio ero piu' contenta, e sono specialmente in conflitto con la femminilita' altrui, ma c'e' qualcosa che detesti piu' delle donne, nel senso piu' comune del termine donna?
Qualcosa ultimamente mi sta pure impedendo di vivere l'unico lato positivo (ora, forse a livello pratico magari no, ma emotivo si puo' dire di si) che resta a dover per forza avere "FEMMINA" sulla carta di identita'... Quindi figuriamoci.

Sto combattendo contro me stessa per non spegnermi, per non finire in quello stato in cui nessuna canzone sa piu' esprimere neanche il mio ribrezzo, qualcosa, qualcosa mi tende una mano, e lo fa lo specchio che non voglio guardare.

Perche' tutto sommato per la prima volta nella mia vita quello che vedo inizia a scocciarmi molto molto fortemente.

Mi son sempre amata piu' di ogni tanta cosa.
Ultimamente mi odio a morte.
postato da delsys alle ore febbraio 05, 2007 20:46 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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1.71m
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Qualcosa di imprecisato che va oltre i 120kg
Stato civile:
Fidanzata e Convivente con Riccardo Carracoi
Ideali, religioni, tendenze:
Religiosa naturale, amante della logica, vagamente disforica di genere, leggermente maschilista.
Sto studiando:
Giapponese, cucina, psicologia, comunicazione, sociologia e psicologia sociale. Tutto da casa, si, per interesse personale.


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