... e spiegarti per bene, e farmi spiegare. Essere collegamento, motivo, sostegno, fornire dibattito.
Offrire una valida alternativa a quel mondo di egoismo ed idiozia, tremenda aggravante, tremenda piaga in un'esistenza gia' non troppo facile.
L'esistenza del "buono" dal "brutto" carattere.
In un mondo dove gia' tu ti senti verso la fine spaventato e fuori da tutto, e gli altri non fanno che fartici sentire di piu'. Sguardi che dicono "malato" da quando sei a casa, e non fanno che dirlo piu' forte.
Non si e' eterni, no, e non si puo' pretendere leggerezza da chi non ne ha mai fatto una bandiera. Strappato da un mondo che era diventato tuo, e che mentre eri via e' pure cambiato del tutto, confinato in mezzo a burini di pessima scelta onestamente *non* in grado di capire molte cose.
Ma da qui, da qui, cosa posso fare io? Quando lettere e telefonate sono controllate per un motivo o per l'altro, e le visite per un motivo o per l'altro sono rare e non sufficienti.
Non basta apparire una volta ogni tanto. Dovevi restare con me, con noi, qui. Ed avere tante piccole cose in piu' da ritenere di rara bellezza, tanti piccoli posti in piu' da considerare rifugio di una mente eccelsa per quanto particolare.
Che non e' andata quanto da a vedere.
Quante amarezze laggiu', e quante poche cose per cui permettersi, sotto sotto, un sorriso.
Brutto posto per lasciarsi appassire lentamente, seppur con quel barlume che continua a lottare contro gli "ormai", che affollano la testa.
Perche' si e' fatti cosi' noi scemi intelligenti. Se non c'e' roba per ardere ci si spegne.