Bene, oggi ho ritrovato un po' del mio senso dell'umorismo.
Per chi non ne fosse gia' al corrente, in diversi profili per cercare "l'anima gemella" (che frequento a scopo di indagini private), o anche semplicemente in cui bisogna descriversi in maniera approfondita per qualsiasi ragione, si e' iniziato a definire il tipo di senso dell'umorismo.
Il mio tipo di senso dell'umorismo e' sarcastico / cinico / pungente, in genere, e quando lo ritrovo ritrovo anche tanto simpatico veleno. Ma non e' una cosa brutta come molti si potrebbero aspettare, anzi, il fatto stesso che io parta a scrivere migliaia di righe contro gente totalmente a caso molto spesso significa che son tornata, metaforicamente, a guardare la televisione chiedendomi come mai il mondo non e' ancora mio, come Dogbert di Dilbert.
Credo fermamente di avere un carattere di merda. E ci sono affezionata e lo proteggo ormai da tempo, percio' da domani una minilegge vietera' di stracciarmi i testicoli che purtroppo non possiedo per qualche strano scherzo della natura, che si sa, ama rendermi tutto infinitamente piu' complicato nonappena puo', ma non le porto rancore, credo.
Sono stata svegliata dal solito rumore molesto di mio padre, devo dire che mi ci ero disabituata. Alla scena "del trapano" oggi si aggiunge quella "della motosega". No: fortunatamente non ha usato *davvero* una motosega, ma il rumore che ha prodotto era equivalente a quello che produce il falegname quando ti accorcia il pezzo di tavolo col seghetto a mano.
Tutto questo per aprire un pandoro. Tutto questo alle sette del mattino.
A monte, va be, chissenefrega, ma piu' tempo passo a contatto con mio padre, piu' tempo credo nella teoria dei talenti naturali, innati.
Penso che ci sia davvero gente ferrata, dalla nascita o da pochi anni piu' avanti, per una determinata cosa, ma ferrata *veramente*. Che la cosa sia utile e gradevole poi non e' per niente scontato, anzi, pero' noi tutti abbiamo un talento innato.
Il talento innato di mio padre e' disturbare la gente. Se soltanto il disturbo della quiete pubblica fosse un lavoro anziche' un crimine, probabilmente lui sarebbe un miliardario. "Macaluso e lei che vuol fare da grande?" "Il rompicoglioni". Un successo senza precedenti, da entrare nei libri di storia. Perche' apparentemente non lo fa neanche apposta, di conseguenza non gli si puo' dire piu' di tanto, ed anche questo, sospetto, fa parte della grande strategia che ha imparato ad adottare sin da piccolo.
Cambiando completamente ed improvvisamente discorso come faro' assai spesso in questo post, vi parlo del mio Natale. Il Natale e' bello perche' si mangia e ci sono i regali, poche fregnacce. Niente nascite di figli di strane divinita' appartenenti a religioni morte, niente buonismo, niente "icone pop" create da marche di ottime bevande, che quando la gente lo scopre e' sempre cosi' inutilmente scandalizzata... La gente vuole il regalo e per ricevere il regalo fa il regalo e sorride tesa, come per dire "osa non farmelo tu ora!". Ed e' bello cosi', ammettiamolo.
Amo la festa comandata perche' altrimenti la gente e' troppo stronza e non ti regala mai un cazzo. Quindi bando alle cazzate tipo "dovrebbe essere Natale o San Valentino tutto l'anno" perche' non ci crede nessuno che tu in realta' saresti tanto misericordioso e capace di dimostrare il tuo affetto in ogni giorno della tua disgraziatamente lunghissima vita.
Parlero' dei regali quando e se finiro' comunque di riceverne nonostante io sia cosi' spudoratamente poco romantica. Ce ne sono stati di davvero bellini quest'anno.
Nell'aria, a discapito di quanto ho scritto ieri, cominciano ad aleggiare i cari bei "propositi per l'anno nuovo", fra cui da parte mia e del mio consorte la conquista del mondo e di tutte le cose, l'allevamento di un figlio che se la mia adorata madre natura decidera' di farmi avere la ringraziero' tanto, visto che teoricamente avrebbe dovuto farmi nascere per quello, la ripresa delle nostre esistenze reali nell'ambito domestico (e non attaccate a videogioco/mondo virtuale/filmino di indubbia immoralita'), l'adottare un'alimentazione un po' piu' bilanciata (e a questo onestamente non ci crede nessuno e ci sperano tutti allo stesso tempo)...
Staremo a vedere.
A me fa ancora un po' fatica pensare a Capodanno sinceramente.
Mi sa che me ne sto a casa davvero.

Ok, lo ammetto. Ho ciulato questa immagine da un antico post di questo blog e l'ho pure linkata direttamente perche' mi sentivo TROPPO in sbattimento per stare a salvarmi l'immagine, uploadarla e linkarla, mea culpa, mi appello allo spirito natalizio mi inginocchio sui ceci e chiedo perdono.
Se qualcuno dovesse accecarmi con una lampada da interrogatorio, chiedendomi perche' l'ho fatto, risponderei che era troppo adatta per non usarla.
Che dire in questo Natale?
Tanti bei regali, tanto cibo, tanti pacchetti ancora da consegnare. Un Natale un po' stanco dalle mie parti, niente albero, nessunissima voglia di proiettare il pensiero verso Capodanno.
Eppure, un passo lo si e' fatto, e il torpore della mia simpatica pseudodepressione pian piano scivola via. Qui ci si rialza in fretta. Oddio, relativamente.
I miei amici sono delle simpatiche teste di cazzo, ma questo non e' nuovo tutto sommato e lo spirito Natalizio mi spinge a chiudere un occhio, poi si rigira nel letto e si rimette a dormire.
Fra migliori amici secolari che si permettono il lusso di fare gli stizziti perche' per una volta tanto sono io che non mi curo piu' di tanto se esistono o meno, amici ritrovati che se la prendono perche' sarebbe una grossa gravuria raggiungerli in capo al mondo per un capodanno la cui organizzazione sarebbe difficile e nel quale la sopravvivenza pacifica sarebbe da missione militare (cause varie fra cui Riccardo, gatti, altre persone che si litigano la mia presenza da ben prima [mi sa che li mando tutti in culo e sto a casa], spettacolare carenza di gente che io conosca e con cui non abbia avuto scazzi abbastanza significativi), gente che si ripromette di farsi viva prima o poi, quando le stelle saranno allineate, e gente che scrive ti voglio bene ma mi sorprende persino che sia ancora viva... E' un circo.
Dribblo ormai da un po' alcuni tipi di parentela, e sto bene, si puo' dire.
Quando ho sentito Coriandoli a Natale dei Subsonica per un po' mi e' venuta in mente di fare una scaletta di quanti utilizzi in realta' si possano fare di dei coriandili a Natale, ma poi dal video ho evinto che il testo era scritto da una persona che molto probabilmente s'e' ammazzata, quindi ho deciso di portare un po' di rispetto, almeno fino al prossimo momento in cui la mia acidita' tornera' alle stelle. (Ora e' a livelli normoDelsys)
Che altro.
Auguri gentaglia.