giovedì, agosto 31, 2006

Ma perche'?

Ieri notte ho fatto, istintivamente, una cosa davvero brutta.

Ero mezza addormentata, e il mio ragazzo si e' avvicinato molto "coccoloso", come fra l'altro fa di solito, e io l'ho cacciato via in maniera molto brusca in preda a un panico che non riconosco.
Seriamente, mi sembrava di non essere in me.

Che cavolo e' successo? Mi sono spaventata tantissimo, e tutto quello che volevo era che smettesse di fare quelle avances ansimose, come se fossero in qualche modo pericolose. Era una cosa che mi veniva dal fondo dell'anima, ed era davvero impossibile fermarla.

Ma perche'? Mi e' successo qualcosa che ho dimenticato, e che in qualche modo quella scena ha rievocato? Non credo...

Le ho pensate tutte, dal semplice essere mezza addormentata e quindi infastidita (no, non si panica quando si e' infastiditi, e inoltre avevo capito benissimo cosa stava succedendo), ad un assurdo collegamento con il "fantasma" che gira nel nostro corridoio, ad uno di quei ricordi tipo l'ospedale in cui non sono mai stata, che chissa' di chi sono e da dove vengono, ad un semplice non volerne proprio sapere (ma anche li', mi sembrerebbe strano).

Credo di aver fallito il mio tentativo di chiarire la cosa con Riccardo fino a stamattina dicendo "NO!!! NO, SERIAMENTE!!!", e non riuscendo a fornire spiegazioni.
Spero di non averlo ferito, perche' davvero, er a un panico che non sentivo mio, ma allo stesso tempo mi aveva presa completamente.

Spero di non averlo ferito, e sono sinceramente confusa.
postato da delsys alle ore agosto 31, 2006 13:22 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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martedì, agosto 29, 2006

Dopo un po' di riflessioni, ho deciso.

Hamish e' diventato un caso giornalistico, e' diventato un caso alariano, e' diventato motivo di grosso rumore.

Da quando un qua.

Quando era vivo, lo cagavano in pochi, e bisogna ammetterlo, tranne quei pochi, gli altri fino al telegiornale, manco sapevano se era vivo o morto, e non l'avrebbero saputo per lungo tempo, se non mai, se non si fosse saputo pubblicamente.

No santo cielo, bisogna stare con i piedi per terra, anche se il dolore c'e', con che faccia si va la' davanti, consapevoli di esserselo in pratica dimenticato finche' non e' morto?
Questa non e' un'occasione per vedere quali sono gli stronzi o gli splendidi.

Ho deciso che non seguiro' gli alariani. Forse, un giorno, passando per Boda (che devo andare a trovare da parecchio), passero' a trovare la sua tomba.

E cosi' anche i carnefici gli volevano bene? Ma guarda. Anche quelli che gli giocavano brutti tiri gli volevano bene? Ma guarda. Anche quelli che non lo volevano in mezzo alle palle gli volevano bene? E perche' allora non hanno tirato fuori, ai tempi, un "ti voglio bene"?

Piazzarglielo li' sulla tomba non risolvera' tutto, percio' spero che non si puliscano troppo la coscienza, fra tutti.
postato da delsys alle ore agosto 29, 2006 10:58 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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lunedì, agosto 28, 2006

It's time to kick ass, and chew bubble gum.

Oggi vado a caccia di populars da disintegrare.
Giusto perche' e' un po' un compito degli sfigati, e l'istinto preme.
postato da delsys alle ore agosto 28, 2006 09:00 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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venerdì, agosto 25, 2006

Hamish, Hamish, Hamish, Hamish....... cazzo......

Bhe.

Mi son lasciata Alar alle spalle un po' di tempo fa, e da allora le notizie mi giungono un po' tardi. La gente non si scomoda ad avvisarmi dei fatti suoi, perche' in fondo io raramente mi scomodo a cercarli.
Quando ho visto la finestra di Dodo blinkare, ho pensato subito che fosse successo qualcosa di clamoroso.

Ma cosa?

Ho tirato su la finestra, e lui mi fa. "Hai saputo di Hamish"? 
Orribile presentimento.
"No. Cosa gli e' successo?"

Giacomo si e' suicidato, domenica.
L'hanno saputo tutti solo oggi, dai giornali. Aveva 21 anni, e anche se non era uno di quelli con cui avevo un rapporto migliore, era uno di quelli che globalmente ci voleva piu' bene. Lui in canale c'era di rado, ma ai meeting, appariva sempre.
Sorrideva, scherzava, ci raccontava le novita'. Era una persona che parlava tantissimo, ma che comunque era piacevole ed affettuosa.

Non ci volevo credere. Roberto mi ha fatto vedere degli articoli di giornale.
Alcuni pensano che qualcuno gli abbia fatto degli scherzi un po' troppo pesanti, ma ci stanno ancora indagando. E' evidente che non ha lasciato detto se qualcuno ha fatto qualcosa di particolare per spingerlo a questo.

Ma se quel qualcuno o quei qualcuno ci sono e non vengono scovati, torturati in maniera disumana ed uccisi, bhe, e' una vera e propria ingiustizia.
Lui era fragile, si molto fragile, ok. Ma non cosi' tanto. A che tipo di crudelta' sara' andato incontro, o in che stato sara' stato?
Chi ha osato essere cosi' violentemente disumano, come la gente ha preso il vizio di essere ultimamente, con lui?
Era facile prenderlo per il culo e spingerlo via, no? E adesso, come vi sentite?

Il tre gli alariani scendono a Castelnovo. Questa e' una di quelle occasioni in cui sarebbe carino muovere il culo, come lui usava fare. Non credo di avere i soldi per farlo, ma forse posso inventarmeli in qualche modo... Insomma, non e' una manifestazione del cazzo.
Anche se non mi sembra vero, nonostante la foto sul giornale, nonostante tutto, Hamish e' morto. E se ricordo la sua voce dire "Delsys" qualcosa pugnala dentro.

In genere non provo compassione per i tentati suicidi, o per i suicidi veri e propri. Ho una visione molto fredda delle persone che buttano via la propria esistenza, non importa per cosa.
Ma in questo caso provo una forte rabbia, ed una forte tristezza.

"Delsys!", diceva con un sorrisone e quindi seguiva un fiume di parole... Appariva quasi senza preavviso, come a casa di Marta. Alla sola idea che non potra' piu' apparire all'improvviso raccontandoci com'e' andata, le piccole grandi gioie, le aspettative per il futuro, scherzando con noi su varie cose, seduto su qualche davanzale o muretto, quasi dimentico che si e' buttato lui, non riesco che a pensarla come se qualcuno l'avesse ridotto in mille pezzi.
Non mi sembra semplicemente possibile che sia successo.

Non abbiate pieta' se scoprite che e' stato qualcuno a spingerlo a questo. Se fossi in voi non capirei perche' gli e' ancora concesso di respirare.
postato da delsys alle ore agosto 25, 2006 14:33 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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giovedì, agosto 24, 2006

Ma che mi stai perculando?

Ieri sera, aspettando che qualcuno su IMVU uccidesse la mia noia mortale, ho incontrato un romano decisamente disarmante.

Il suddetto tipo, dopo avermi aggiunta su MSN, ha iniziato a scrivermi. Ha visto le foto, e gia' ha chiesto informazioni sul seno, partenza abbastanza sbagliata. Quando mi ha chiesto il sedere com'era, gli ho risposto che era grosso, perche' peso 120 kg e tutto e' grosso, e lui naturalmente non mi ha creduto.

Va be.

Altra domanda, sui piedi. E qui, altra partenza sbagliata.

Va be.

A un certo punto mi chiede se faccio discorsi sul sesso, e gli rispondo che tratto l'argomento in maniera molto clinica. Non coglie la finezza e ci metto mezz'ora a spiegargli che intendo che lo tratto con freddezza, senza trasporto, come se stessi parlando di saponette. L'eroe mi chiede quindi, visto che ha capito tutto, se voglio che lui mi parli di sesso in maniera focosa... Gli rispondo che e' quello che vorrei evitare.

Va be.

Comincia a parlarmi di varie sue perversioni che non sto a riportare perche' sono cazzi suoi, io gli spiego un po' dei mie vizietti per i ragazzi con i capelli lunghi e un po' omosessuali, e quanto mi piaccia giocare su ste cose. Da notare che nel frattempo lui ha precisato duecento volte di non aver niente a che fare con i maschi, anche se nessuno ha insinuato niente.

Va be.

Alla fine, la fatidica domanda. Mi chiede se mi sbizzarrirei con lui. Rispondo che non lo conosco, mi chiede se lo farei per assurdo. Gli rispondo di no, spiegandogli che le cose che in genere ci attirano non corrispondono, e quindi piu' che sbizzarrirmi con lui forse un po' mi deprimerei. (vado sul vago perche' sono sempre e comunque cazzi suoi quello che gli piace).
Risposta. "Ma che mi stai perculando?"
Sbigottita, mi chiedo cosa l'abbia portato a questa conclusione, e lui mi dice che parlo "a rebus" e dico che non mi sbizzarrirei con lui anche perche' non e' omosessuale. (Verita'. Se uno non sa neanche GIOCARE al ricchione mi sa di chiusura mentale e mi attira di meno... Specie se continua a ripetere "io gli uomini no!"), trascurando che ho specificato per filo e per segno dove i nostri gusti non si incontrano.

Va be.

Un po' incazzoso il tipo mi chiede, visto che evidentemente non me ne frega un cazzo di quello di cui vuole parlare lui, di che si potrebbe parlare. Rispondo un sincero non lo so. Sempre molto stizzito, mi chiede se per caso ho dei contatti msn di persone che sono piu' interessate a lui, ragazze ovviamente.
Interessate a lui? Ma se non capisce nemmeno l'italiano O__o.

Va be.

Gli rispondo un sincero no. Non ho molti contatti di ragazze, e quelle poche che ho so bene che gusti hanno, e non corrispondono. Inoltre, quasi tutte sono fidanzate.
Altra risposta stizzita, come per dire "si certo come no".

Finalmente, gli chiedo di non pensare che io lo stia prendendo per il culo solo perche' non e' abbastanza intelligente da capire quello che scrivo nella sua stessa lingua. Gli comunico che sono una persona onesta, e sinceramente stufa della sua persona, lo blocco.

Ma pensa te.
postato da delsys alle ore agosto 24, 2006 14:50 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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lunedì, agosto 21, 2006

Notte...

Ieri notte, siamo stati svegliati da un rumore piuttosto preoccupante, mezzo verso soffocato, mezzo muovimento frenetico. Ci siamo precipitati a guardare gli animali, e Palletta stava bene, ma Ciccio...
Era stecchito, con un'espressione orribile in faccia.
Probabilmente, mentre era appena sveglio, gli e' venuto un coccolone che l'ha ucciso in una decina di secondi, ma che sono stati dei secondi piuttosto orribili per il nostro piccolo amico.

A parte il fatto di essere molto vecchio, Ciccio stava bene in questi giorni. Avevamo anche trovato un modo di fargli consumare un po' i denti, troppo lunghi, costringendolo a rosicchiare qualche bastoncino di gelato e qualche legnetto, oltre agli affari di plastica della gabbietta che da sempre tenta di allargare.

Ciccio ha vissuto una vita di prigionia nella quale ogni tanto c'era la fuga, macchiata da un pericolo mortale del quale non sapeva neanche l'esistenza. In questo mondo c'erano gli dei del cibo, che somministravano lattuga e viveri ogni qual volta ci si estendesse verso il cielo per sottolineare il fatto che cominciavano a scarseggiare, e che ogni tanto, non si sa perche', si arrabbiavano e ripulivano via tutto dalla gabbietta, lasciando giusto il materiale per ricostruirsi una nuova cuccia e razziando le scorte di cibo, salvo poi metterne altre piu' in vista la fuori, nella piazza santa.

Non avendo un giardino, e non potendo neanche andarlo a seppellire in posti dove fra l'altro cammina e curiosa un sacco di gente (fra cui bambini), e ha delle falde acquifere sottostanti, metterlo in un vaso con Palletta in giro non sembrava una buona idea.
L'abbiamo coperto di cibo come ultima cerimonia, ed insacchettato in modo che non venisse a contatto con tutto lo schifo nel quale sarebbe stato tuffato prima della sua "cremazione". In seguito, non senza rammarico per la bruttura dell'azione, l'abbiamo buttato nell'umido.

Avendo un piccolo giardino privo di animali, la cosa sarebbe stata molto piu' diversa e cerimoniosa, e dalla terra sarebbe sorto qualche ciuffo d'erba e fiorellino del nostro ciccio.
C'e' anche da dire che se fosse stato lasciato li' come natura vuole, non solo avrebbe fatto i vermi e basta, visto che la gabbia era di plastica e priva di terriccio, ma quelli sarebbero anche morti miseramente pochi giorni dopo. Non sarebbe nato niente da quella prigione, dove in fondo non era tanto giusto che stesse sin dall'inizio, anche se in fondo era sempre energetico ed indaffarato, e non sembrava piu' di tanto triste.

Avrebbe dovuto vedere cosa c'era la fuori, nel regno delle divinita' del cibo, obiettivamente, un po' di piu'.

Un ultimo saluto al piccolo ciccio, che questa volta non e' inaspettatamente risorto dalle ceneri.
postato da delsys alle ore agosto 21, 2006 14:48 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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mercoledì, agosto 16, 2006

Delsys non sa flirtare... Dimostrazioni. ---- Le basi

Quanto e' impedita la Delsys quando si tratta di flirtare? Scopriamolo vedendo come si comporta davanti a un uomo che le piace a differenza di quanto ci consiglia il nostro manuale operativo. ...

SUGGERIMENTI PER FLIRTARE - Le Basi

  1. SII APERTA:  Delsys ha una faccia tale che si e' SICURI di starle sulle balle e se proprio non si vuole fare lo SFORZO di conoscerla, si mantiene questa opinione, anche se magari lei non la pensa cosi'
  2. SII ONESTA: E fin qua ci siamo
  3. SII SPONTANEA: Delsys si blocca e cambia atteggiamento quando c'e' davanti il tizio che le piace, e di cui non conosce i sentimenti riguardo a lei. Piuttosto il contrario di essere spontanea.
  4. SORRIDI: Delsys sorride davvero di rado.
  5. GUARDALO NEGLI OCCHI: Delsys se lo fa perde altri 10 punti di spontanieta'.
  6. ASCOLTALO: E fin qui ci siamo.
  7. FAI DOMANDE SU DI LUI: E fin qui forse ci siamo.
  8. USA DEI TOCCHI "INNOCENTI": Delsys raramente OSA anche solo sfiorare le persone che le piacciono. Di solito se ne sta con le mani a posto.
  9. NON FARE DISCORSI TROPPO SERI: Delsys non fa mai discorsi del cazzo.
  10. ABBI FIDUCIA IN TE STESSA: Delsys pensa sempre al peggio
  11. FAGLI COMPLIMENTI: E fin qui forse ci siamo, a volte.
  12. PRENDI I COMPLIMENTI CON GRAZIA: Delsys reagisce con un "O__o va be".
  13. PARLA CON VOCE VELLUTATA: Delsys non lo fa mai.
  14. STAI PER I FATTI TUOI CON LUI: E fin qua ci siamo
  15. SII GENTILE: Delsys e' gentile solo quando c'e' da essere gentili
  16. FA CONTROLLARE AGLI AMICI SE QUALCUNO TI HA GUARDATA: Delsys pensa che sia idiota.
  17. NON APPROCCIARE CON ALTRO CHE CON "CIAO": Delsys non approccia mai con "ciao".
  18. DIVERTITI, NON PRENDERE LA VITA TROPPO SUL SERIO: Delsys prende la vita troppo sul serio.
  19. LASCIA DEI SEGNALI: E fin qua, anche se non vuole, Delsys lascia anche troppi segnali
  20. RESTA NEL SUO CAMPO VISIVO: E anche li', e' difficile che non ci sia. Questione di misure.
  21. SII DOLCE: Delsys e' sarcastica
  22. NON SEMBRARE NERVOSA: Delsys sembra nervosa
  23. NON SPETTEGOLARE: E fin qui forse ci siamo.
  24. NON PRENDERE IL FLIRT TROPPO SERIAMENTE: E fin qui ci siamo.
  25. RIDI AI SUOI SCHERZI: Delsys ride solo se fanno ridere.
  26. GIOCA CON I CAPELLI: Delsys lo fa raramente
  27. FATTI DESIDERARE: Delsys in genere non ci riesce.
  28. NON ASPETTARE CHE SIA LUI A FARE IL PRIMO PASSO: Delsys aspetta sempre.
  29. NON ESSERE TROPPO MALIZIOSA: Delsys o non la e' per niente, o ci va pesante
  30. FREGATENE DELLE EVENTUALI FIGURACCE: E fin qui forse ci siamo
  31. GUARDALO, DISTOGLI LO SGUARDO, GUARDALO ANCORA: E fin qui forse ci siamo
  32. DIMOSTRATI APERTA CON IL LINGUAGGIO DEL CORPO: Delsys accavalla le gambe, incrocia le braccia davanti a se e spesso usa le mani in maniera che significa "disappunto".
  33. SII FELICE DI INCONTRARLO: E fin qui ci siamo
  34. DIGLI ALLA FINE CHE SEI STATA FELICE DI INCONTRARLO: Difficilmente Delsys lo fa, ma fa cose idiote come chiedere di essere salutata in maniera originale.
  35. FAI DOMANDE A CUI NON SI PUO' RISPONDERE IN BREVE: Delsys non ci fa attenzione
  36. NON PANICARE PER IL SILENZIO: Delsys lo fa sempre.
  37. ATTENTA AL TONO DI VOCE: Il tono di voce di Delsys somiglia a quello di Daria.
  38. CHIEDIGLI COSA GLI PIACE FARE: Delsys la trova una domanda idiota.
  39. NON MENTIRE: E fin qua ci siamo.
  40. RISPONDI SENZA ASCIUGARE: E fin qui forse ci siamo.
  41. GIOCHERELLA CON QUALCOSA: Delsys ROMPE le cose dall'agitazione.
  42. ESPRIMI INTERESSE: E fin qua ci siamo
  43. USA SCUSE INERENTI IL POSTO QUANDO NON SAI CHE DIRE: Delsys lo trova palese ed idiota.
A presto per l'analisi di: Suggerimenti per flirtare - Avanzati.
postato da delsys alle ore agosto 16, 2006 19:27 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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venerdì, agosto 11, 2006

Demonio arancione

Ogni volta che ripenso a quel demonio arancione, mi rendo conto che ha amplificato permanentemente le mie turbe in maniera irreparabile.
Ogni uomo che mi piace, ogni mia idealizzazione ha qualcosa di lui.
Boccoli castano rossicci.

Hyde ha lo stesso sguardo che aveva lui, lo sguardo di chi poteva farti fare qualunque cosa, non importava chi tu fossi, e lo sapeva benissimo.
Se proprio si incontrava un po' di ritrosia, bastava insistere, e anche questo lo sapeva benissimo.
Funzionava benissimo, e nessuno sembrava portargli poi cosi' tanto rancore anche se "sperimentava in giro" alla faccia di ogni legame ed ogni regola morale possibile e immaginabile.
Camminando su cose come sentimenti, attaccamenti, legami, esperienze. Lui calpestava tutto, e chiedeva con cortesia, dopodiche', ordinava.
Se solo fossi stata in grado di contare le ragazze che stavano ad aspettare che gli venisse un po' di voglia, e gli girasse di scegliere proprio loro, vi avrei sicuramente stupiti.

Aveva un potere inaudito, come quello sprezzante che di sicuro avrei io se fossi un uomo.
Malvagissimo.
Meraviglioso.

Chissa' che fine ha fatto, se e' rimasto cosi', se si e' "messo la testa apposto" o se sta conquistando segretamente qualche angolo dell'universo.
Che carriera avra' scelto, cosa stara' vivendo.

In fondo lui a scuola copiava tutto, e veniva bocciato lo stesso. Non giocava a niente, e non faceva nient'altro che osservare la sua ossessione amorosa, e soddisfare la sua ossessione sessuale.
Uno cosi' ce lo vedi solo in ruoli puramente estetici, ma era cosi' bello che o si e' rovinato con il tempo, o e' stupefacente che non abbia sfondato.

In un mondo dove e' il sesso, ormai, a trascinare piu' pecoroni, avrebbe potuto fare tutto quello che gli pareva. E non sto scherzando ne' esagerando.


postato da delsys alle ore agosto 11, 2006 12:36 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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giovedì, agosto 10, 2006

Secret Letters

Secret Letters e' il nuovo tormento della casa.
Canzone stupenda, non ho potuto fare a meno di postarla dappertutto.

Nella canzone lui dice: " In the courtyard, birds singing ... Through the window, bells ringing... Oh so tall and wide, these confining walls... I look upon the world below... Sorrow seals our lips tightly, horror stalks our sleep nightly, but my heart escapes from this attic room, I'm running freely though the town...  Peace is shattered by oppression, tainted oil meets rejection, yes and just in case I should soon return my secret letters I will leave... I remember, remember you... I remember, still close to you... No need to fear the distance here... Boarding the train I take in one last look, I'll keep these memories with me forever."

La voce e' a dir poco stupenda, e il video fa largo uso di metafore che forse solo lui potrebbe spiegarci del tutto, pare che tutto debba collegarsi a qualcosa di molto suo, molto personale. Alcuni pettegolezzi dicono che sia una risposta ad un'altra canzone.
Sono seriamente incantata.

Per il resto non ci sono novita', quindi, non ho altro da dire.
postato da delsys alle ore agosto 10, 2006 11:18 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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martedì, agosto 08, 2006

Musica

Quando associo una musica ad un evento, un qualcosa, ne diventa quasi un simbolo, come tanti altri che uso in tutto il resto della mia vita. Quella musica, se sentita a distanza di anni, mi ricordera' quel momento, e mi ci scaraventera' dentro con violenza, senza nessun rispetto per tutto cio' che e' cambiato e successo nel frattempo.

Il dolore, il benessere, l'isteria. Sono sempre la' dentro, pronti a sbucare fuori in qualsiasi momento, per la canzone che avevi dedicato a tiziocaio, per la canzone che c'era nel momento tot, per la canzone che ti cantava una persona che odi, e che non odiavi quando te la cantava...

Potente.
Terribile.
Ti fa sentire come se tu non ti fossi lasciato alle spalle un bel niente, anche delle cose che pensavi superate. Ti sorprende a piagnucolare davanti a un motivetto, e infervorarti davanti a un altro. Perche' ormai, l'hai associato, e non importa piu' nulla, tranne se vuoi rivivere quel momento oppure no.

Mi sono gustata "You're beautiful" di James Blunt, e giuro che l'avrei risentita diecimila volte. A me non da fastidio rivivere i miei momenti piu' bui, che le canzoni che secondo me li descrivano siano venute prima, durante o dopo quei momenti.
Perche' in un certo senso e' bello ricordarsi le unghie nella mano di Luna, e le tante piccole stronzate, sentirsi da cani come non ci si sente da tempo, magari immaginarsi di esprimere tutto con semplicita', far andare il labiale tremolante con le parole, e giu' di tuffo nella melodia.

Io sono convinta che per cucire le ferite bisogna saperle vedere per bene. Ai tempi la scelta che poi ha fatto anche il mio io, la stavano facendo piu' che altro le circostanze. Io non sono molto brava a scegliere, si puo' quasi dire che non sono capace. Se mi mettessero davanti due cose che non hanno pregi o difetti l'una a differenza dell'altra, anche se diverse, resterei li' a cercare di sceglierne una anche per anni, sperando che qualcosa, nel frattempo, si muova per me, per fornirmi uno spunto, per darmi un lume. Per poi, forse, fare la conta. Quindi, pentirmi del metodo e ripensarci... No, non sono proprio capace a scegliere.

Ero li' che me ne stavo andando, ma allo stesso tempo pensavo che sarebbe stato bello se fosse tipo tornato indietro, pienamente nel suo stile, a dirmi "Ti ricordi quel discorso dei mondi diversi?" "Sacrosanta verita'."  "Gia'... Bhe, sai cosa? Il mio mi ha rotto i coglioni, facciamo un saltino nel tuo?". In quel caso non avrei proprio saputo che pesci pigliare.
Probabilmente ero gia' abbastanza stufa di strapazzare la mia anima dietro a qualcosa che in fondo era in gran parte una montatura della mia testa, pero' in qualche modo mi rammaricava che questa cosa non fosse tornata a pisciare sul territorio. S'era stufato pure lui, e anche se io facevo sempre la parte di quella che correva verso di lui, e lui di quello che faceva un bell'inchino e schizzava via, la cosa stava finalmente terminando, comunque.

E' incredibilmente bello il fatto che io possa rievocare ancora quei momenti attraverso canzoni, disegni, cose. Specie attraverso la musica.

Perche' poi, quando finisce, ci si risveglia dal trance, e si e' di nuovo in un'altra realta', una realta' che si impara a gustare molto di piu', in questo modo... Una realta' dove va tutto bene, e non e' una cosa da dire in maniera sarcastica.
E' un mondo in cui va tutto bene e basta.
E sono sinceramente felice che sia andata cosi', felice di aver sofferto, in qualche modo. Perche' cio' che veniva dopo era decisamente meglio, e sarebbe stato molto brutto perderselo.
postato da delsys alle ore agosto 08, 2006 18:49 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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About Me


Nome e Cognome:
Diana Macaluso
Data di nascita:
28 Febbraio 1983
Residente a:
Milano
Occupazione:
Casalinga, Grafica
Occhi:
Verde-Grigio-Azzurri
Capelli:
Lunghi, biondo cenere tinti di viola
Altezza:
1.71m
Peso:
Qualcosa di imprecisato che va oltre i 120kg
Stato civile:
Fidanzata e Convivente con Riccardo Carracoi
Ideali, religioni, tendenze:
Religiosa naturale, amante della logica, vagamente disforica di genere, leggermente maschilista.
Sto studiando:
Giapponese, cucina, psicologia, comunicazione, sociologia e psicologia sociale. Tutto da casa, si, per interesse personale.


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