http://www.albinoblacksheep.com/flash/geeks
Serve un po' di inglese, e in genere questo lo posterei nel blog "per le cazzate", ma io e Riccardo siamo rimasti sbalorditi e la nostra ammirazione per questa roba ha raggiunto livelli assurdi :D
Da vedere...
Geeks in love!
A volte, si sa, la malignita' altrui puo' essere incredibilmente gratificante. Molto spesso ferisce, ma alcune volte e' qualcosa di veramente piacevole, specie per chi sa per quale motivo e' stata tirata fuori.
E' il caso, questo mese, di due ragazze con cui in fondo non ho molto, se non proprio niente a che fare, ma che sanno della mia esistenza attraverso qualche racconto familiare, e qualche incontro rigorosamente non desiderato alle feste programmate della famiglia milanese.
Io lo so quella cos'e', ve lo dico io, e' invidia.
E' il senso di inferiorita' strisciante che va ucciso prima che ce ne si accorga del tutto, prima che dall'inconscio raggiunga lo stato di coscienza.
In cuor loro sanno che un uomo con un minimo di cervello le terrebbe rigorosamente a distanza di sei kilometri, pur di non avere neanche incidentalmente a che fare con loro, e nel loro piccolo sperano che lo stesso avvenga per me, a loro avviso ben meno desiderabile di loro.
Pero', sorpresa, scherzo del destino! Ecco che i fatti danno loro torto, e non possono che ammetterlo con rancorose stupefatte prese per i fondelli, rigorosamente espletate dietro alle spalle, perche' sarebbe sgarbato altrimenti.
Sarebbero anche incredibilmente felici se un tragico evento sentimentale avvenisse a mia cugina, loro "amica", ne sono certissima, credo che calpesterebbero volentieri il suo cadavere se con quel gesto potessero farci una gran bella figura, e non aspettano altro che qualcosa che renda mia cugina "inferiore" a loro da qualche punto di vista, e sebbene io non provi sentimenti di spassionato amore nei suoi confronti, sono prontissima a dire che lei e' ben meglio di quelle due.
Incredibilmente mi sta bene, sono i perdenti che piagnucolano.
Pensavate che fossi quella "messa peggio di tutti", e invece vi ho dato birra come non mai?
...E credo che sia solo l'inizio ...
Mister Vet si avvicina tutto allegro a una coppia di ragazze sulla spiaggia, pronto a passare sulle loro gambe il suo guanto che valuta in maniera "gentile" il loro grado di "pelosita'".
Ha gia' agganciato le due, in quanto sono una coppia formata da una bionda strepitosa con un bikini favoloso, e una castana con un due pezzi con le fragoline, discreto ma intrigante.
Chiede di fare il test, e la bionda accetta con piacere, mentre la castana si lascia un po' trascinare dall'amica.
Passa quindi la mano sulla bionda, e le fa "Congratulazioni, pesca!!!", per poi passare alle gambe della castana, osservare il guanto, e specificare deluso "Eh no signorina qui non ci siamo: scogliera! Ecco delle striscie depilatorie per lei!".
La ragazza prende le striscie depilatorie, e gliele scaglia contro.
"Senti un po' razza di cazzone vestito a festa. Io queste merdate non le uso, capito??? Non vedo perche' debba mettermi sulle gambe questi strumenti di tortura legalizzati perche' se per caso un cretino scritturato da una mandria di stronzi senz'anima per fare la pubblicita' agli strumenti di tortura dovesse convincermi a lasciarmi sfiorare anche solo con un dito, anche se guantato, allora verrebbe fuori che sono 'scoglio' !!!
Sai a che serve la gente come te? A non far mandare a fanculo quella mandria incredibile di rompicoglioni egoisti che macchia indelebilmente la definizione di 'uomo', ecco a cosa.
Quelli che magari torni a casa da lavoro, non esattamente fresca, metti in ordine tutto cio' che e' stato abbandonato a caso dappertutto, stiri perche' se no guai, non c'e' la camicia, lavi i pavimenti perche' se no guai, il pavimento fa schifo, cucini perche' se no guai, non e' ancora pronta la cena, li accogli con un sorriso e un'aria divertita anche se ti girano le palle perche' se no non va bene e non sei solare, alla fine vai a dormire con loro, e gli scatta l'ora del sesso perche' e' programmato, va fatto ogni tot se no non va bene la vita sentimentale, tu stanca e segretamente molto poco convinta, ti metti una bellissima, scomodissima vestaglia con dei dolorosissimi tacchi, ti avvicini al letto, la apri, e il loro sguardo di gioia si tramuta in un velo di tristezza.
'Ma che', ti fanno, 'hai le gambe pelose? E poi mi sembra che tu abbia messo su anche qualche chilo!!! Cosa c'e' che non va, ti stai trascurando... Forse qualcosa con il lavoro? Forse non ti piaccio piu' e non vuoi piu' sedurmi come una volta?'
A quel punto vuoi mandarli a fanculo, e se non lo fai chiudendo la vestaglia e prendendoti il tuo meritato riposo, ti meriti tutto questo.
Probabilmente adesso cercherai di girarti verso il televisore e fare una battuta brillante su quanto femmina e rompicoglioni io sia, in modo che chi si identifica nel mio racconto, e per un attimo s'e' sentita un robottino del cazzo, si possa sollevare scatenando la sua risatina piu' cattiva contro di me, conscia del fatto che 'nessun'uomo vuole una con una mentalita' simile', allo stesso tempo le ragazzine imparano che non devono ragionare se no sono delle cagacazzo e rischiano pure di diventare poco attraenti, e i simpatici rotti nel culo con cui per fortuna non ho mai avuto a che fare hanno la meglio ancora una volta!
Lieto fine no, testa di minchia?"
Dopo due o tre secondi che la ragazza non parla, Mister Vet le rimette in mano la striscia depilatoria, e le fa con aria bonaria "Si va bene, ma tu prendi queste, ok?", un po' come una mamma che cerca di farti mangiare la minestrina.
Morale della favola: Oggigiorno non importa chi ha ragione in una discussione. Chi ne esce vincitore e' sempre quello che non ascolta, e ti liquida con una frasetta uscendo velocemente di scena.
(Il titolo non c'entra niente, solo una frase che mi viene in mente in questo periodo).
Che dire di questi giorni, se non semplicemente "spossanti"?
In rapida successione sono arrivati davanti a me: Valentina, William, Viaggio a Padova/Venezia, incredibili vesciche ai piedi e paurosi semiblocchi intestinali.
Il viaggio e' stato piuttosto bello, anche se purtroppo date le vesciche forse camminare di meno (o con delle scarpe diverse, mannaggia a me) mi sarebbe piaciuto di piu'.
Siamo approdati, non senza difficolta', in una sorta di biblioteca studenti autogestita a Padova, e li' siamo rimasti (salvo salto a vedere la bellissima citta') fino ad una certa ora della sera, quando la compagnia di universitari-che-gia'-vanno-verso-i-trenta-col-cervello ha iniziato a stufare vigorosamente William, e anche un po' me (non tantissimo, pero' avevo la certezza che non avrei avuto NIENTE da dir loro, e viceversa, e poi le ragazze mi sembrava mi guardassero con quel solito sguardo da persone imbecilli che non considerano esseri umani accettabili le persone sovrappeso, quindi figuriamoci).
A quel punto, errore madornale, nonostante fosse sera, siamo andati a Venezia. In quel modo abbiamo avuto modo di provare il fatto che in effetti Venezia non e' un posto con qualche strada e qualche canale, e' un posto dove fattualmente le strade sono sostituite completamente dall'acqua, le striscie pedonali dai ponti, e le macchine dalle barche. Alcune case se non hai la barca non sono neanche accessibili. E per giunta, non importa se e' sabato sera, a mezzanotte tutto muore e diventa difficile da vedere e frequentare, salvo qualche locale in cui ti servono da bere con molta cattiveria, ti fanno pagare l'ira di Dio, e se vai in bagno a sciacquarti per l'eccesso di umidita' che ti ha ridotta a una pozza di sudore che cammina, l'acqua e' cosi' torbida che ti si appiccica addosso e ti macchia la maglietta (grazie a dio non l'ho bevuta!).
Dopo un'estenuante, lunghissima camminata, abbiamo raggiunto Piazza San Marco, e un delirio di luci ed immensita' ci ha investiti e meravigliati profondamente. Poi, abbiamo scoperto un costosissimo vaporetto, e via, verso un albergo economico e molto carino, a riprenderci fino al giorno dopo.
Giorno dopo, ritorniamo a Venezia, e la vediamo finalmente viva. Decidiamo di tornare verso piazza San Marco per vedere com'e', e diversi bei negozi e splendidi locali tutti decorati all'antica ci salutano, salvo che...
Il colonnato dei portici di giorno fa cagare. E' tenuto male, e' visibilmente sporco, e' molto, molto piu' suggestivo di notte, grazie anche all'illuminazione incredibilmente ben studiata.
Bhe, che dire, fra turisti e matrimoni li' fanno un sacco di soldi, calcolando anche che tutto costa tantissimo, ma che comunque di altre citta' fatte cosi' non ce ne sono.
Davanti alla centrale della polizia, sono attraccate delle barche che vanno a sostituire le autovolanti. C'e' pure la barchetta dei vigili del fuoco. Le barche taxi, i barconi autobus con tanto di fermate... Veramente bizzarro.
Ad ogni modo, visto i prezzi di tutto, siamo andati verso un autogrill a mangiare, e poi siamo tornati a salutare Paride (motivo per cui eravamo scesi a Padova in quel centro studi, NdD) e siamo tornati indietro, piuttosto morti tutti e tre. William e Riccardo si sono "svegliati" con una Red Bull (bleah), e io ho semplicemente retto fino al momento di andare a dormire.
Ora sono un po' rimbambita.
Oggi qualcosa non mi ha fatta dormire.
Dico qualcosa non a caso, perche' non saprei definire bene che cosa. Sono un misto di veleno per il mondo, di preoccupazioni private e di rabbia per la mia impotenza, vorrei poter fare qualcosa per agevolare a Riccardo la vita che ha sempre voluto tirare avanti, vorrei non dover sperare nel superenalotto perche' tutto filasse liscio un po' "da solo".
Oggi, l'ultima pillola, per un mesetto circa. Interrompo per vedere se sono le pillole a ridurmi a un giorno solo il ciclo mestruale, o qualcosa di molto molto piu' sgradevole.
Credo che questo influenzera' la nostra vita sessuale, e chissa'... forse rendera' ancora piu' giocose e fantasiose delle sessioni di intimita' che ormai tendono a verificarsi in maniera molto "matrimoniale", sara' un po' il fatto che non c'e' molto tempo per farsi i cazzi propri, che il giorno dopo ci si deve svegliare sempre troppo presto, che le cose che mi passano per la testa in questo momento mi sembrano molto piu' importanti e pesanti, e mi impigriscono un po' sotto quell'aspetto. In merito a questo fatto mi stavo rifiutando di fare questi accertamenti perche' prima di parlarne con lui avevo paura che un eventuale profilattico o diminuzione del tutto avesse comportato una gran brutta seccatura per lui, e cerco di evitargliene quante piu' possibili.
Non si puo' dire che fra noi vada male, il nostro rapporto e' una di quelle cose che proprio non va male. L'intesa e la complicita' sono alle stelle, e nonostante il sesso non sia tipicamente ventenne (ma c'e' qualcosa di tipicamente ventenne nel nostro modo di essere intero?), ma alla ricerca della qualita' e della fantasia piu' che della ripetizione come se fosse una scadenza, direi che va alla grande (anzi, forse questo aiuta molto di piu', perche' rende ogni momento di quel genere molto speciale e appassionato).
Il lavoro gli sta rubando un po' troppo tempo. I weekend sono perle preziose che purtroppo il loro stesso essere "weekend" spesso fa in modo che vengano portate via da mille e piu' cazzate impossibili da sbolognare in giorni della settimana.
Di vacanze, non se ne parla. Giorni di ferie se ne puo' prendere con il contagocce, con sensi di colpa, con tragiche ripercussioni di doppio lavoro il giorno dopo, o con continue telefonate dall'ufficio (rigorosamente non retribuite), roba che a questo punto se restava a lavorare quasi si stressava di meno.
Io dal canto mio sono terrorizzata unilateralmente dalla quasi scomparsa delle mie mestruazioni, ho provato un test di gravidanza (sarebbe stato un po' troppo tardi comunque), ma ha dato risultati molto nettamente negativi. Se anche l'interruzione della pillola (per mia stupidita' mai verificatasi prima nonostante i numerosi anni di assunzione) non dovesse dare i risultati sperati, dovrei sottopormi a visite ed esami del sangue, e la cosa mi scoccerebbe, farebbe male e porterebbe via del tempo che non vorrei sinceramente perdere. Piuttosto di farmi fare un esame del sangue, farei qualsiasi cosa pur di trovare una "soluzione" da sola.
Starmene sola per la maggior parte del mio tempo e' una grande occasione di crescita personale per me, ma anche un grosso rischio di autoinceppamento, me ne rendo conto. Studio, imparo man mano a darmi da fare, ad organizzare le cose in casa, eccetera. Ma come ben si sa il silenzio costringe a pensare, e quando i pensieri sono un po' pesantucci, c'e' il rischio che li amplifichi. Per fortuna, anche se tardi, Riccardo torna ogni sera, e la gioia che provo nel vederlo rincasare mi ricorda un po' quei giorni a casa mia che non facevo altro che aspettare che tornasse.
Ora non e' cosi', ho molto altro da fare, ogni tanto viene anche a trovarmi qualche amico, ma ogni cosa mi rendo conto che diventa un vortice tremendo, specie negli ultimi tempi.
Spettri di situazioni passate non risolte e non risolvibili su cui mi sono sempre rifiutata di lavorare, che non ho mai provato a superare. Gente che tutto sommato non mi piace, sempre di piu', perche' ne vedo troppo nitidamente il marcio che si riservano di dedicare a me come ad altre persone, senza ritegno e senza il minimo senso di colpa. E questo perenne sentore di poter fare tutto, e niente.
Studio o videogioco, per smaltire un po' le cose. L'arricchimento personale dato dallo studio delle materie che mi sono scelta e' vastissimo, riesco a capire molte cose in piu', che mi piacciano o no.
A volte mi rendo conto che la saggezza sta nel cercare di adattarsi laddove la gente non ti offre altre soluzioni.
Io avevo deciso di crearmi altre soluzioni, forse molto adolescenzialmente, di cercare di adattarmi il meno possibile, ma il meno possibile DAVVERO, alle cose che mi scocciano.
In un certo senso ci sono riuscita, ma c'e' un piccolo tarletto che mina il quadretto.
Vorrei che ci riuscisse anche Riccardo. Vorrei che ci fosse un modo.
Essere alieni con lui e' molto piu' divertente che esserlo da soli.
A volte le vedo, le vedo distintamente.
Hanno delle unghie un po' sporche, anche se ben curate, a volte sono decorate con anelli di dubbio gusto.
Dita.
Mi puntano, con fare accusatore, accompagnano non troppo elegantemente degli sguardi un po' pietosi, infervorati e riempiti da chissa' quante stratosferiche cazzate che qualcuno puo' avervi instillato nel vostro fin troppo plasmabile cervello.
Lo sguardo, e' arrabbiato, ma per cose che, curioso, non vi riguardano affatto.... E vi resta per una quantita' d'anni allucinante, sempre con quelle sopracciglia aggrottate nel vostro sordo, patetico disprezzo.
Altra cosa curiosa. Come le dita, gli occhi, tutto tace, tutto e' furtivo, tutto e' metaforico.
Nessuno usa quella cosa elegante, a volte cosi' splendidamente carnosa, altre volte adornata da brutte sigarette puzzolenti, piercing, o buchi che vanno a simboleggiare precedenti tentativi di uniformarsi alla massa.
La bocca, ogni tanto si aggrotta, a volte pero' sorride, ed e' il controsenso piu' bello che mi e' dato percepire.
Cosi' "la cattiva" a volte compiace anche un po', insomma, "che stronza", lo possono dire con cipiglio o con crudele ammirazione.
Il tutto, tuttavia, tace.
Mai, ed e' tassativo, MAI, una richiesta di spiegazioni.
Voi, siete convinti di aver gia' capito tutto, e gia' preso la posizione giusta, rigorosamente, ripeto, su cose che in fondo non vi sono mai riguardate.
Perfetto, ragazzi, vi voglio bene, voglio adeguarmi al vostro sistema di comunicazione, metaforico, silente, subdolo, mascherato da grossi sorrisi o battute tragicamente prive dello charme che vi e' sempre stato amico.
Allargo le gambe in fronte a voi, in piedi, per piantarmi meglio sul terreno, ed uso pure io le dita. Mi sposto di un dito verso il mignolo, pero', e lo punto al cielo.
Che le nuvole che il dito punta in questo modo possano ridere gagliarde del risultato ottenuto, ed io con loro.
Adesso, seriamente...
Capisco che non tutti hanno avuto la mia infanzia, costellata di "maschietti" come amici sinceri, e di femminucce anche troppo riflessive...
Pero', porca puttana, quando sento tutte quelle stronzate da 13enne confusa ed amareggiata in stile "Io gli uomini proprio non li capisco", mi viene sempre il sangue alla testa.
Gli uomini non li capisci perche' non vuoi capirli, o perche' sei scema!!!
Non c'e' molto da capire negli uomini, veramente, non certo di piu' di quanto c'e' da capire nelle persone in generale.
Tutto questo presunto "gap comunicativo" e' una montagna di stronzate di quelle davvero belle alte, e posso assicurarlo.
Se invece di cercare di capire un comportamento come se si avesse la palla di cristallo, se ne parlasse senza fare scenate isteriche o lasciarsi prendere da chissa' quale assurdo incidente emotivo durante il percorso, sicuramente si capirebbe PERFETTAMENTE il comportamento del proprio compagno.
E viceversa, naturalmente.
Fissandosi che lui e' strano o non ci capisce un cazzo, ci si convince fermamente di questo, e non c'e' niente di piu' sbagliato di mettersi a fare i "saputi" scambiandosi in branco questa marea infinita di cazzate, allo scopo di rafforzarle e creare un VERO abisso fra i sessi.
O diamine.
Ma parlare e' fuori moda?
Che cazzo fate nella vita scopate e bisticciate e basta!!??!!?!?
Vi impuntate su delle cazzate stratosferiche perdendo completamente ogni traccia di obiettivita', e poi vi lamentate. Questa roba me la aspetto da qualche adolescente o da persone che seriamente non hanno idea di come rapportarsi in una relazione, ma c'e' un'epidemia di over 30 con queste convinzioni infantili in mente che e' davvero strepitosa.
Sara' questa assurda voglia di restare sempre bambini, sfuggendo ad ogni cosa che sia responsabile, apparentemente noiosa, o diversa da quello che hanno sempre fatto per "divertirsi"?
Sono davvero stufa di sta gente qua, disonorano il loro sesso facendo cosi', veramente.
Viene sempre fuori il "Ma perche' fa cosi'", ma mai il "Perche' FAI cosi'?", se non con tono aspro e litigioso.
E porca troia. Allora non ti lamentare.
Ormai l'ho capito che succede qui.
Poco prima che venga a piovere, fa un caldo INSOPPORTABILE e c'e' un sole che spacca i sassi
Certo non mi immaginavo, tuttavia, che dal sole che spacca i sassi ad una sorta di enorme temporale con vento fortissimo, fulmini enormi e vicinissimi, e pioggia che "cade" in orizzontale potesse passare solo un'oretta...
Oggi, mi sono svegliata con l'amaro in bocca, e una sensazione pesante, molle, orrenda.
Tutte le volte che tentavo di riaddormentarmi, facevo sogni di diverso tipo, ma tutti con un tema comune, l'angoscia. Venivo risvegliata poi da eventi naturali violentissimi (scrosciate d'acqua paurose, colpi di vento potentissimi, gridare di uccelli, tuoni che sembravano voler spaccare il cielo in due), che una volta che mi alzavo diminuivano incredibilmente, come se mi avessero proprio voluta svegliare.
Non dormire, Diana.
Sono convinta che stia per succedere un puttanaio di quelli veramente seri, ma a chi, dove?
Non c'e' cibo o dentifricio che riesca a togliermi questa pasta nauseabonda dalla bocca.
... Leggendo un post di una persona in un posto, ho pensato per un attimo ad alta voce che avrei dovuto commentare cosi':

A quel punto, Riccardo si e' messo a fare la gif animata davvero.
Ora mi rendo conto dell'infinita CRUDELTA' della cosa e non la mettero' come commento a quel post... Pero' ragazzi, siamo dei geni del male...